Sisma, Sebastiani e Cascioli: contributo per Segretario Generale rasenta la follia

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La richiesta dello scorso 7 febbraio (prot. n° 7592), a firma della Dott.ssa Scioscia ed indirizzata al Dirigente del Settore Finanziario, di prevedere, in bilancio, un apposito stanziamento di circa 50 mila euro per compenso e contributi da destinare al Segretario Generale del Comune di Rieti, a titolo di incremento sulla retribuzione per la gestione dell’emergenza terremoto (così si legge nel corpo della missiva), rasenta davvero la follia.

Siamo di fronte ad un evidente paradosso. Da un lato i dipendenti comunali, inclusi gli agenti della Polizia Municipale, ai quali viene chiesto di fare ore di straordinario e di essere a disposizione dell’Amministrazione, proprio in concomitanza dell’aumento degli adempimenti legati al sisma ai quali, però, non vengono pagati gli straordinari (se non in minima parte) e, dall’altro, si riconosce al Segretario Generale un incremento ad una retribuzione, già abbastanza cospicua, che non è certamente equivalente a quella di un cassaintegrato.

Un significato diverso avrebbe assunto, un provvedimento del genere, se le somme fossero state destinate al Segretario Generale di un comune terremotato, come quelli di Accumoli e di Amatrice, che durante questi mesi hanno sicuramente avuto un carico di lavoro non indifferente. Ma non a quello del Comune di Rieti, che, con tutto il rispetto, non crediamo sia stato gravato da incombenze tali che giustifichino un “premio di produttività” di tale rilevanza, perdippiù in un momento storico dove intere categorie di lavoratori (già fortunate per averlo, un lavoro) faticano non poco ad arrivare alla fine del mese.

I consiglieri comunali Andrea Sebastiani e Sonia Cascioli

RISPOSTA DELL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE (LEGGI)

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