Rifugiati, scateniamo guerre ma la colpa di tutto anche a Rieti è sempre la loro

Pubblichiamo di seguito la lettera aperta del Comitato rifugiati ed immigrati Rieti:
“Lungi da noi difendere chi fa il teppista o spaccia droga, nero, bianco o giallo che sia. Questi devono essere perseguiti con fermezza e messi nelle condizioni di non nuocere. Ma riteniamo che la verità vada detta tutta, quale presupposto indispensabile ad orientare soluzioni efficaci, non strumentalizzabili per meschini calcoli elettorali e restituire dignità e diritti ad esseri umani che sottoponiamo ad infinite ingiustizie.
Il fenomeno migratorio nella provincia di Rieti consegna un dato pressoché stabile negli ultimi anni, con netta prevalenza per provenienza dall’Est Europa; ma il tempo trascorso, specie per i Rifugiati, non ha migliorato le forme di accoglienza: dopo il primo periodo di attesa nei centri SPRAR o altro, i richiedenti asilo vengono quasi tutti abbandonati a se stessi, senza lavoro, senza una casa, in miseria ed in condizioni sociali assolutamente precarie. Una condizione umiliante e moltiplicatrice di problemi, non dissimile dai tantissimi italiani che non trovano lavoro o l’hanno perso a seguito della crisi economica.
Non crediamo affatto che questa indegna condizione sia inevitabile e che le persone più fragili non possano avere un’alternativa. Nel corso di questi lunghi anni, come Organizzazioni civiche di tutela dei diritti, non abbiamo mai smesso di proporre soluzioni praticabili.
Per il lavoro a persone svantaggiate italiane e migranti, abbiamo chiesto, ad esempio, di affrontare il problema critico della produzione di vegetali, oggi avvelenati dall’uso di pesticidi e dall’impiego di macchinari inquinanti, destinando alcuni ettari di terra comunali ad agricoltura biologica, ortaggi e frutta privi di inquinanti, con la possibilità di rifornire, così, le mense scolastiche con cibo sano e di qualità per i nostri figli. Tali proposte furono fatte alla vecchia Amministrazione di destra Emili ed a quella successiva di centrosinistra di Petrangeli, con esito, a pari merito, assolutamente negativo.
Altrettanto inascoltate le nostre proposte inerenti ad interventi sperimentali sulla pulizia e sul decoro della città, sulla raccolta differenziata dei rifiuti, sulla manutenzione del territorio in chiave preventiva per il rischio idrogeologico, la prevenzione degli incendi e il rimboschimento, la messa in sicurezza antisismica del patrimonio edilizio, la formazione di personale in grado di prendersi cura di anziani e disabili con umanità e professionalità. Tutti aspetti che, in mancanza di interventi mirati, già oggi ci costano decine di milioni di euro in interventi riparativi e lutti infiniti, a costi ben maggiori degli investimenti per occupare giovani disoccupati italiani e rifugiati, altrimenti abbandonati a se stessi.
L’Unione Europea, per altro, avendo emanato bandi mirati all’integrazione lavorativa per i giovani e gli immigrati, non avrebbe certo bocciato i progetti proposti. Ma evidentemente, la classe politica locale non ha avuto sinora né la volontà, né la capacità di promuovere ed agire simili programmi sociali, a costo pressoché zero.
Sulla questione “ordine pubblico”, tanto cara ai reazionari ed ai razzisti di ogni epoca, ricordiamo le tante volte che abbiamo segnalato, sfruttatori e speculatori e spacciatori, sia tra le finte imprese cooperative italiane, che tra alcuni immigrati e richiedenti asilo. Nessuno sa darsi ragione della “grande tolleranza” verso tutti costoro che continuano ad agire indisturbati, “impresari della disgrazia” che continuano a ricevere ancora, incredibilmente, l’affidamento di rifugiati richiedenti asilo ed a godere, in qualche caso, di assoluzioni giudiziarie. La nuova Amministrazione Cicchetti saprà raccogliere la sfida dell’accoglienza e dell’integrazione, invece di raccogliere il “vomito bilioso” del peggior razzismo locale?
Per l’ennesima volta, infine, chiediamo di essere coinvolti, come Organizzazioni civiche e sindacali non implicate economicamente nel “business” sui migranti, nella fase di analisi, proposta e controllo dei programmi e dei progetti che riguardano l’accoglienza e l’integrazione a tutti i livelli istituzionali locali.”
COMITATO RIFUGIATI e IMMIGRATI Rieti
(U.S.B. Unione Sindacale di Base Rieti – Comitato contro la Guerra, lo sfruttamento dei popoli e per i diritti degli Immigrati e dei Rifugiati – Ass. Partecipazione – Rieti Virtuosa – Sabina Radicale)