La Giunta Regionale del Lazio presieduta da Francesco Rocca, su proposta dell’assessore regionale al Personale, alla Sicurezza urbana, alla Polizia locale, agli Enti locali e all’Università Luisa Regimenti, di concerto con l’assessore ai Lavori pubblici, Politiche di Ricostruzione, Viabilità, Infrastrutture Manuela Rinaldi, ha approvato la programmazione del riparto dei fondi FOSMIT – Fondo per lo Sviluppo della Montagna, da inviare al Dipartimento per gli Affari Regionali e le Autonomie. Le risorse assegnate alla Regione Lazio sono pari a 10.892.946 euro per interventi finalizzati alla salvaguardia ed alla valorizzazione della montagna, nonché di misure a sostegno dei comuni totalmente e parzialmente montani.
Sulla base dell’analisi del fabbisogno effettuato dagli assessorati competenti in materia, e dopo il positivo confronto con le autonomie locali, ANCI, UNCEM ed Upi Lazio, è stato stabilito che la quota di 6.220.260 euro sarà destinata alla realizzazione di progetti inseriti nella graduatoria regionale del ReNDIS (Repertorio Nazionale degli interventi per la Difesa del Suolo – ISPRA), ricadenti nei comuni montani, già positivamente validati dall’Autorità di bacino e non ancora oggetto di finanziamento, tenendo conto dell’ordine di graduatoria da esso risultante. I progetti vertono prevalentemente su interventi per la prevenzione del rischio del dissesto idrogeologico.
La restante quota di 4.672.686 euro sarà, invece, destinata ad interventi di manutenzione della viabilità ed a progetti volti a conseguire risparmi energetici relativi all’illuminazione pubblica attraverso l’emanazione di un apposito Avviso, rivolto ai comuni totalmente montani e relative forme associative.
«I fondi FOSMIT sono risorse preziose per sostenere i territori montani della Regione e per questo abbiamo voluto redigere una programmazione più partecipata possibile con le autonomie locali. La Giunta Rocca è impegnata in prima linea per contrastare lo spopolamento e mantenere in montagna famiglie e imprese ma anche per difendere le risorse naturali, il paesaggio, il patrimonio boschivo sempre più a rischio a causa del cambiamento climatico. Progettare con chi vive i territori soluzioni a questi problemi è la strada maestra per rilanciare e valorizzare la montagna del Lazio che rappresenta un patrimonio di identità, biodiversità, ricchezza da tramandare, preservare e coltivare» spiega l’assessore Regimenti.