Infortunio durante il PCTO, Bloccø Studentesco affigge uno striscione di polemica

”Da sempre il Blocco Studentesco si oppone ai percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento, questa volta Rieti si è trovata teatro dell’ennesimo incidente, accaduto in alternanza, ai danni di uno studente, da qui lo striscione di protesta: “ALTERNANZA: CI VOLETE SCHIAVI, CI AVRETE RIBELLI!”.

“È inammissibile – inizia la nota del Movimento – che non ci si renda ancora conto che l’alternanza scuola-lavoro ha fallito sotto ogni aspetto. A prova di ciò è quanto riportato dai quotidiani nella giornata di ieri. Vi è stato l’ennesimo infortunio avvenuto in azienda (ancora da accertare la gravità) ai danni di uno studente costretto a svolgere ore di lavoro non retribuito dalla follia della ‘Buona scuola’.”

“Ormai sono anni – continua la nota del movimento – che ci contrapponiamo alla legge 107 e alle sue varie trasformazioni e rivisitazioni. Se lo scopo di tutto ciò è abituare gli studenti al mondo del lavoro precario, allo sfruttamento e alla mancata sicurezza ci state riuscendo. Il sistema, ormai rodato, lo conosciamo bene: studenti svenduti ad aziende private che intascano soldi sul lavoro di quest’ultimi. Una meccanismo non più dedito alla formazione ma piuttosto alla capitalizzazione di noi ragazzi. Ci guardiamo bene dal colpevolizzare il singolo istituto, il nostro attacca è diretto al sistema imposto in tutti gli istituti italiani. Nel migliori dei casi esso semplicemente non è formativo, nel peggiore, come abbiamo visto negli anni passati, si perde la vita”.

“Una soluzione esiste – conclude la nota – non basta cambiare nome al problema (PCTO, alternanza, percorsi per la competenza trasversali) esso va preso di petto, non può più essere ignorato. Tale sistema ha fallito, non è formativo, e minaccia il percorso didattico degli studenti. Il futuro della scuola non è questo, l’unica soluzione è cancellare questo sfruttamento autorizzato. Va immediatamente tolto l’obbligo per lo svolgimento dei PCTO e avviato un serio programma per contrastare ogni forma di lavoro precario, senza tutele e sottopagato. Dal 2015 noi non ci stanchiamo di ribadirlo: ridare dignità alla scuola, ridare dignità al lavoro. Ci si vede nelle piazze!”. Così nella nota Blocco Studentesco