A 20 anni dalla morte di Papa Wojtyla Rieti non dimentica il saluto del Pontefice alla Città

A vent’anni dalla morte di Papa Giovanni Paolo II la città di Rieti non può dimenticare il saluto che il Pontefice, oggi Santo, in visita a Rieti e Greccio per la chiusura dell’ottavo centenario della nascita di San Francesco (3 gennaio 1983), rivolse alla città.

 

“Carissimi! Questa terra, oltre che essere illustre, ha pure dei motivi che a me la rendono tanto cara, perché già meta di pellegrinaggi e di escursioni fin dal tempo della mia giovinezza. Infatti, nell’ormai lontano 1946, quando ero giovane studente all’Ateneo “Angelicum” di Roma, feci il giro dei santuari francescani di questa zona; e ne porto ancora negli occhi gli stupendi paesaggi e soprattutto nel cuore le indicibili emozioni da essi suscitate. Una seconda volta vi venni, in seguito, come Vescovo di Cracovia, e sempre mi è piaciuto, inoltre, il vostro superbo Terminillo. Oggi, pertanto, non vengo qui come forestiero, poiché ritrovo non solo una parte della mia vita passata, ma ritrovo soprattutto voi, cari reatini, che siete il primo titolo di vanto di questa terra. Ringrazio quindi il Signore e ringrazio tutti voi per questa accoglienza festosa.”