VERTENZA RIETI, LODOVISI PD: CHIEDIAMO RISPOSTE DAL SEN.CICOLANI

Vincenzo Lodovisi
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Nutro rispetto e simpatia umana per il senatore Angelo Cicolani, il quale comprensibilmente cerca di placare sul nascere le pulsioni di un territorio mai come in questo momento relegato in un angolo dalla politica romana; purtuttavia, siccome le considerazioni che fa rispetto alla “vertenza Rieti”  hanno valore politico, ho l’obbligo di ricondurre il tema sui binari della verità storica.

Due cose afferma il senatore che chiedono di essere contestualizzate, per evitare che si rischi il cortocircuito che spaesa chi legge: siamo in periodo di ristrettezze,  i sacrifici fanno carico a tutti e la presidente della Regione Lazio non può fare di meglio stante la situazione.

Non è proprio così:
I fondi Fas tagliati per fronteggiare lo squilibrio dei conti della sanità sono stati tagliati a tutto il Lazio – sostiene il senatore.

Se è vero che quei fondi sono stati tagliati a tutto il Lazio, è anche vero che i Fas  sono destinati dall’Unione Europea per le aree sottoutilizzate (in primis le aree interne e la montagna) e dovevano essere aggiuntivi. Oggi, oltre a non essere aggiuntivi, vengono tolti per fronteggiare lo squilibiro dei conti che matura soprattutto Roma. Evito ogni riferimento alla manovra di rientro del debito sanitario su cui sono chiare le posizioni. Chiedo al senatore: per alleggerire questa scelta palasemente iniqua perché non si fa promotore di un provvedimento che sposti verso la copertura del debito della sanità laziale anche le centinaia di milioni destinati dal Parlamento per Roma Capitale e consentire alla Polverini un alleggerimento del prelievo sui fondi Fas ?

La Polverini non può fare meglio nella situazione data:
Anche in questo caso non è cosi. A parte il diverso peso dei sacrifici imposti ed il prelievo coatto che sta facendo, definanziando decine e decine di  milioni di opere pubbliche piccole e medie, in un territorio già stremato, una domanda: perché la Polverini non ha chiesto al governo (così come aveva fatto la precedente Giunta) il trattamento riservato a Formigoni a cui è stato approvato un piano di rientro  spalmato su dodici anni?

Non crede il senatore Cicolani che i suoi richiami avrebbero più ascolto, anche dalla mia parte,  se solo si fosse adoperato in quindici anni di frequentazioni parlamentari:
-
per evitare che una parte dei fondi destinati alla viabilità regionale fossero stornati dalla Salaria alla costruzione della bretella di Castelnuovo di Porto, realizzata peraltro in tempo di record?
- per dare un seguito, seppure parziale – dopo i molteplici annunci sulla Ferrovia – per migliorare i collegamenti di Rieti per Roma?
- per costringere finalmente Anas alla approvazione del progetto per l’utilizzo dei 60 milioni di Euro reiscritti nel bilancio regionale di quest’anno e realizzare un modestissimo tratto di Salaria?
- per far sì che il sindaco di Roma e il presidente della Regione Lazio ottemperino agli impegni assunti per risarcire il territorio sabino dal prelievo coatto delle risorse idriche, che dura da oltre un secolo?

Sono certo che se il sen. Cicolani vorrà dare qualche risposta a queste semplici domande potrà ottenere anche dalla parte avversaria attenzione e credito, diversamente….

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