30 DIPENDENTI CA.RI.RI. A SPOLETO, LA CISL CHIEDE ASTENSIONE DALLO STRAORDINARIO

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CA.RI.RI.“Se il consiglio di amministrazione del Gruppo reatino continuerà ad ignorare il problema, se la politica tutta e le Istituzioni locali non interverranno prontamente all’ennesimo smembramento di posti di lavoro in provincia di Rieti, come Cisl siamo pronti ad intervenire con manifestazioni di protesta, anche attraverso forme di sciopero quali l’astensione dallo straordinario che se applicato da tutti creerebbe serie difficoltà all’Azienda reatina, in un momento di particolare crisi del settore creditizio”. 

Questo è quanto afferma il segretario generale della Cisl di Rieti Bruno Pescetelli all’indomani della denuncia di un possibile trasferimento di trenta dipendenti Cariri presso la direzione della Holding di Spoleto e la conseguente chiusura dei servizi locali di Bosp back-office, Cassa centrale e Tesoreria.

“Constato con rammarico che durante l’ultimo consiglio provinciale, nonostante il problema risultava inserito in uno specifico ordine del giorno, non è stato trattato –precisa Pescetelli (il motivo sembra riconducibile al non raggiungimento del numero legale per l’assenza dell’intera minoranza e alcuni consiglieri di maggioranza). Spero che anche in questo caso, la vicenda che coinvolge tante famiglie reatine e importanti servizi al pubblico, non resti lettera morta. Ciò che sta avvenendo all’interno del Consiglio di amministrazione del gruppo reatino infatti –spiega il segretario generale della Cisl- non può essere oltremodo sottovalutato e per questo auspico che nel prossimo consiglio provinciale la vicenda Cariri venga ripresa e finalmente discussa”.
 
“Confido nella politica e nelle istituzioni locali per una mobilitazione generale a sostegno del Gruppo e dei suoi dipendenti –spiega ancora Pescetelli. In questo momento, con le notizie che si rincorrono tra Spoleto e Rieti, un’eventuale azione di supporto da parte del sindaco di Rieti Emili, del presidente della Provincia Melilli, di quello dei consiglieri regionali Cicchetti, Massimi e Perilli e del senatore Cicolani, risulterebbe determinante per il futuro della Cariri e per il territorio in cui essa opera”.
 
“In questa fase, ne sono convinto –conclude Bruno Pescetelli- è altresì necessario che l’Ente provincia convochi immediatamente un tavolo aperto a tutte le forze politiche ed istituzionali, con il coinvolgimento delle associazioni di categoria (Assindustria, Confcommerico, Federlazio etc.). Questo perché –dice il segretario Cisl- il paventato trasferimento di trenta dipendenti e la chiusura di alcuni importanti servizi Cariri avviene in un momento di particolare crisi del settore creditizio che coinvolge trasversalmente tutti i cittadini, ma soprattutto le fasce cosiddette più deboli”.  
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