Sottoscritto il Piano di zona del Consorzio sociale Rieti 1

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Cgil Rieti Roma EVA, Cisl Roma Capitale e Rieti e UIL di Rieti hanno sottoscritto unitariamente il Piano di Zona del Consorzio Sociale Rieti 1, alla presenza di Alberto Micanti, presidente del Cda del Consorzio stesso e rappresentante dei 25 comuni del Distretto.

Una firma che ha fatto anche registrare il totale recepimento delle osservazioni inserite nel Documento rimesso dalle scriventi OO.SS. a supporto delle diverse articolazioni, previste dal Piano stesso.

Su tutte, l’esigenza della riapertura di una Casa di Riposo Comunale, dopo la brutta pagina dell’ex-Manni. Riapertura che CGIL CISL e UIL hanno accompagnato con la proposta della individuazione della possibile costruzione, nella attuale legislatura, di una Casa di Riposo di proprietà del Comune capofila. In ogni caso, è stato chiesto fortemente di sottrarsi per il prossimo triennio dal vincolo gestionale di cooperative del settore.

Richiesta, altresì, la nomina del DIRETTORE del Consorzio Sociale e una graduale stabilizzazione del Personale Precario del Consorzio Sociale.

CGIL CISL UIL di Rieti hanno, poi, sottolineato l’importanza del Centro “Simonetta Rigliani” di Limiti Greccio, proponendo contestualmente la realizzazione di almeno altri due Centro Diurni semiresidenziali per soggetti con diversa abilità, e il potenziamento del Centro Alzheimer.

Quanto al mondo degli ANZIANI, richiesto il rafforzamento della rete di Centri diurni, Circoli e luoghi di aggregazioni, delle prestazioni di assistenza domiciliare, tutti finalizzati a creare nuova inclusione.

Sul fronte dei MINORI, i Confederali si sono soffermati sulla necessità di non smantellare la filiera MINORI-FAMIGLIA, accentuando attenzione e misure verso tutte quelle situazioni di grave carenza, inserendo altresì l’attenzione verso la problematica dell’abbandono scolastico.

Identica attenzione merita il grave problema dell’emergenza abitativa e della gestione dei flussi e delle presenze degli immigrati: per quest’ultimi, si è chiesto il coinvolgimento in attività di pubblica utilità, cui potrebbero essere destinati anche altri assistiti dal Consorzio.

Nella stessa sede di confronto, CGIL CISL UIL hanno evidenziato che Consorzio Sociale, ASL ed Enti del Volontariato debbano garantire sempre più quella necessaria rete di servizi alla utenza più svantaggiata, rifuggendo da ‘colorazioni politiche’ che finirebbero per penalizzare le scelte fondamentali.

A ciò si è aggiunto il deciso suggerimento ad evitare contributi ‘a pioggia’ ma esclusivamente mirati ad alleviare le diverse emergenze, mentre gli stessi risparmi di spesa sarebbero ammissibili soltanto dopo aver esaurito gli aiuti richiesti dal Piano di Zona medesimo.

Calendarizzata, infine, la verifica congiunta, almeno semestrale, sulle fasi di attuazione del Piano sottoscritto.

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