Sisma, il presidente della Provincia di Rieti, Rinaldi, in audizione alla Pisana

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L’ente provincia è stato sorpreso dal terremoto dello scorso 24 agosto, mentre era in uno stato di smantellamento, tanto è vero che neppure compariva nelle prime ordinanze della protezione civile. Eppure uomini e mezzi della Provincia di Rieti sono stati messi subito in campo, per fronteggiare l’emergenza negli edifici scolastici e sulle strade provinciali 18 e 20. Poi, dagli esiti del referendum del cinque dicembre l’ente provincia ha ritrovato piena forza e legittimità nei rapporti tra le istituzioni interessate agli interventi post-terremoto.

A rappresentare questo quadro leggermente kafkiano è intervenuto oggi il presidente della provincia di Rieti, ascoltato dalla Commissione consiliare speciale sul terremoto, presieduta da Pietro Di Paolantonio (Cuoritaliani). “Il problema più grande è rappresentato dal patrimonio scolastico – ha spiegato Rinaldi – Per le urgenze abbiamo dovuto spendere 700 mila euro, ma sono solo due le strutture che ancora stanno in affitto in altri edifici, l’istituto alberghiero di Amatrice e dieci classi del liceo scientifico di Rieti. Il problema dell’edilizia scolastica è comunque aperto – ha proseguito Rinaldi – Per i nostri tecnici gli edifici sono agibili. Invece, diverso è il discorso se siano adeguati o meno da un punto di vista sismico. Per questo occorrono finanziamenti”. Rinaldi ha poi risposto ad alcune domande poste dai consiglieri, suggerendo per il futuro un maggiore coordinamento tra i vari enti interessati ai problemi della viabilità (provincia, comuni, Astral).

La commissione Terremoto sta raccogliendo le osservazioni da inviare alla commissione Ambiente della Camera dei deputati, dove è in discussione la legge di conversione dell’ultimo decreto legge a favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici del 2016 e 2017 (decreto legge n. 8 del 9 febbraio 2017). Con questo nuovo decreto il governo intende contrastare lo spopolamento e favorire la ricostruzione del tessuto economico, anche con la creazione di una “zona franca” fiscale nei 134 comuni del cratere del terremoto, finanziamenti a fondo perduto per le imprese, semplificazioni negli appalti, nuove scuole, carta acquisti per le fasce deboli.

Finora sono state presentate otto osservazioni da Francesco Storace (Mns). La commissione ha dato mandato al presidente di raccogliere le osservazioni che arriveranno entro domani e di formulare una proposta da inviare alla Camera.

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