Sisma, Codacons e Mibact insieme per recuperare le opere d’arte

zona_rossa_amatrice_neve_17_12_17_3
Print Friendly

Il Codacons, assieme al Ministero dei Beni Culturali, ha organizzato un incontro volto ad illustrare un innovativo progetto per recuperare le opere d’arte delle aree colpite dal terremoto.

“Si tratta di una iniziativa che ha avuto il benestare del Mibact e che si pone lo scopo di salvaguardare l’identità artistica delle regioni colpite dal terremoto del 2016 – spiega il Codacons – Grazie a questo innovativo progetto le opere d’arte salvate dal sisma tornano a vivere in un mega museo virtuale in 3D che utilizza i più evoluti sistemi tecnologici presenti sul mercato, con l’ausilio di fotocamere ad altissima risoluzione e sistemi di elaborazione digitale di ultima generazione, stampanti digitali ad alta risoluzione e monitor 3D autostereoscopici.

Una mostra ultra-tecnologica e itinerante che valorizza il patrimonio culturale ferito dal sisma e premia l’identità culturale delle popolazioni del centro Italia, portando in tutto il mondo le preziose opere d’arte delle aree terremotate e raccogliendo fondi per il loro restauro.

La prima opera salvata grazie alla moderna tecnologia è un Crocifisso del XVI secolo, proveniente dalla chiesa di Santa Maria del popolo a Preta e già custodito nel danneggiato Museo Civico Cola Filotesio di Amatrice”.

Lascia un commento

— obbligatorio *

— obbligatorio *

Current ye@r *

Rietinvetrina - Realizzato da StudioEvento