Siccità. A Rieti raccolto crollato 50%. In Sabina si ricorre all’irrigazione di soccorso

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Siccità. Rieti non è un’isola felice. “Stiamo già facendo una prima conta dei danni. Voglio essere fiducioso, dico che ancora non tutto è perso. Ma è chiaro – spiega il presidente della Coldiretti, Enzo Nesta (nella foto) – che anche qui le temperature elevate e la mancanza di pioggia stanno condizionando pesantemente il sistema agricolo locale. La raccolta dei foraggi è crollata. Normalmente, ad ogni stagione, facciamo almeno quattro tagli di erba medica e mais mentre adesso a malapena abbiamo fatto il primo taglio. Il raccolto è crollato di almeno il 50% rispetto all’anno scorso, questo significa che gli allevatori saranno costretti a comprare foraggio sul mercato e lo pagheranno a peso d’oro visto che la siccità – conclude Nesta – ha penalizzato le produzioni in tutto il centro Italia”.

Nella Sabina olivicoltori e viticoltori si apprestano a ricorrere all’irrigazione di soccorso per salvare le piante di ulivo e i vigneti, riarsi dal sole. Sulla piana di Rieti, dove insiste il grosso della produzione provinciale di seminativi come mais, orzo, erba medica e girasole, i produttori sono costretti ad irrigare per tutelare il raccolto minacciato dal caldo.

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