Scuola, Cossu: “Modificare la legge sugli istituti di montagna”

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“I parametri per il dimensionamento scolastico penalizzano inesorabilmente il nostro territorio, caratterizzato da bassa densità abitativa, un numero considerevole di piccoli comuni distribuiti in un vasto territorio montano, dove viabilità e mobilità restano sogni irrealizzati. Dobbiamo lottare contro questa logica numerica che ci tratta come brutti anatroccoli, opponendo una resistenza passiva nelle sedi istituzionali. Perciò, oltre a sostenere le richieste dei comuni che hanno chiesto di salvaguardare l’autonomia scolastica degli istituti, ho proposto al consiglio provinciale una mozione, approvata all’unanimità, per chiedere che sia modificata la legge sulle scuole di montagna: assurdo utilizzare come parametro l’altitudine dell’edificio, 600 metri, anziché l’elenco ufficiale dell’Istat da dove si evince quali sono i comuni montani e quali no; anche perché, di norma, le scuole si costruiscono a valle anche se i centri abitati stanno a monte.

La rete scolastica va riorganizzata ma non per risparmiare una manciata di stipendi dei dirigenti scolastici; rimettiamo tutto in discussione per tutelare il diritto allo studio e garantire l’efficienza delle scuole, non per esaudire le richieste governative con il pallottoliere in mano. Ci siamo già passati con il tentato omicidio contro le amministrazioni provinciali e lo scioglimento del Corpo forestale dello Stato.” E’ quanto dichiara il consigliere provinciale Marco Cossu.

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