Sciopero della fame per la riforma penitenziaria e per il garante comunale di Rieti

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“I sottoscritti raccolgono l’appello del Coordinamento dei Garanti delle persone detenute a sostenere la mobilitazione per l’approvazione, da parte del Consiglio dei Ministri del 22 febbraio, dei decreti attuativi della riforma dell’ordinamento penitenziario. Il sostegno si concretizzerà in uno sciopero della fame nel giorno 22 stesso.

La mobilitazione, indetta da Rita Bernardini del Partito Radicale con il suo sciopero di quasi un mese, è stata fatta propria anche da oltre 10.000 detenuti ristretti nelle 190 carceri italiane. E’ particolarmente importante non deludere le aspettative dei detenuti, che massicciamente hanno ormai scelto la strada della non violenza a quella delle rivolte di un tempo.

Questa riforma, che rischia di naufragare qualora il governo non si assuma la propria responsabilità, aumenterebbe, oltre che la dignità dei detenuti, la sicurezza dei cittadini liberi, come dimostrano tutti gli studi e statistiche sul tema. I sottoscritti auspicano inoltre l’avvio, tra le deleghe ancora in sospeso, di quella sul lavoro penitenziario che rappresenta il più grave deficit dell’istituto di Rieti, come emerso nella visita condotta lo scorso ottobre in compagnia dei consiglieri comunali Lodovica Rando, Ettore Saletti, Mauro Rossi.

A questo proposito, tornano a chiedere all’amministrazione comunale di procedere senza indugio all’avviso pubblico di selezione per la individuazione del Garante dei Diritti delle Persone private della libertà personale, figura istituita nel maggio 2013 dalla passata amministrazione e non attuata.”

Carmen Silipo
Giada Cerboni
Marco Arcangeli
Marco Giordani

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