SCHNEIDER, L’ON. MOFFA PRESENTA UN’INTERROGAZIONE ALLA CAMERA DEI DEPUTATI

Schneider Electric Rieti
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Alla Camera dei Deputati, nella seduta n. 720 di martedì 20 Novembre, l’Onorevole Silvano Moffa ha presentato un’interrogazione a risposta in commissione, nella quale tratta la chiusura dello stabilimento Schneider di Rieti:

la Schneider Electric Italia è una azienda che fa capo alla multinazionale francese Schneider, in Italia ha circa 3.000 dipendenti che nel mondo diventano 150.000;

la Schneider Electric Italia è presente da oltre 30 anni a Rieti dove si producono interruttori magnetotermici;

lo stabilimento di Rieti è tra quelli della Schneider Electric quello maggiormente automatizzato con standard di qualità produttivi di altissimo livello;

lo stabilimento di Rieti consta oggi di 181 lavoratori con altri circa 120 occupati nell’indotto, in passato lo stabilimento registrava la presenza di 300 lavoratori, che si sono ridotti al numero attuale dopo che sono state attuate, negli anni passati, varie ristrutturazioni, attualmente è in atto una procedura di cassa integrazione;

attualmente lo stabilimento di Rieti produce interruttori C60 anche se questi sono in fine produzione in quanto sul mercato è stato introdotto un nuovo interruttore il Tim, che viene prodotto in Bulgaria e Francia;

a detta del sindacato si potrebbero evitare i licenziamenti se agli attuali volumi produttivi si aggiungessero altri prodotti, e con questi si concordassero forme di organizzazione del lavoro;

da oltre due anni l’azienda è sollecitata dal sindacato a darsi una nuova missione produttiva, visto che era risaputa la fine del processo produttivo degli interruttori C60, e proprio tal fine era stato aperto un tavolo presso il Ministero dello sviluppo economico;

nell’ultima riunione svoltasi presso il Ministero dello sviluppo economico il responsabile a livello internazionale della Schneider, smentendo sue dichiarazioni precedenti, che prevedevano una soluzione entro il 2012, ha dichiarato la chiusura del totale dello stabilimento di Rieti e il licenziamento di tutti i dipendenti;

la chiusura dello stabilimento di Rieti rappresenterebbe un terribile colpo per il territorio e per il nucleo industriale ivi presente già martoriato da una acuta crisi;

è necessario un intervento da parte del Ministro dello sviluppo economico nei confronti della multinazionale Schneider per ricercare una soluzione per lo stabilimento di Rieti tenuto conto degli interessi e della presenza di altri stabilimenti in Italia: se non ritenga necessario e improcrastinabile assumere un’iniziativa nei confronti della multinazionale Schneider al fine di mettere in atto tutte le soluzioni, tenuto conto anche delle proposte sindacali, allo scopo di evitare la chiusura dello stabilimento di Rieti e il licenziamento dei lavoratori dell’azienda, fatto che si ripercuoterebbe, inevitabilmente, anche sui lavoratori dell’indotto.

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