SANITA’ REATINA IN CRISI ECONOMICA, MA MIGLIAIA DI VACCINI VENGONO PERSI. CHI PAGA?

Vaccino
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Mancano risorse economiche e risorse professionali, persino quelle necessarie per far funzionare Servizi essenziali per i malati oncologici. Ogni richiesta si infrange inesorabilmente contro la risposta pronta: “…non c’è un euro, non si può far nulla…”. Ma alla ASL reatina si trova il modo per buttare circa un migliaio di dosi di costosi vaccini  pediatrici per somme di oltre 40.000 euro, per banale incuria e disorganizzazione tecnica.

A causa dell’improvvisa interruzione dell’energia elettrica nella giornata di domenica, alcune settimane fa, in pieno agosto,  infatti, diverse centinaia di dosi di vaccini sono rimasti letteralmente a “cuocere”, in un locale surriscaldato, a circa 30 ° c., quando la loro temperatura di conservazione dovrebbe essere  non più di 8° c.

Non essendo la prima volta che vanno persi dosi di vaccino per fatti del genere, la ASL ha aveva acquistato moderni frigoriferi industriali e sistemi di allarme che segnalano automaticamente l’innalzamento della temperatura interna e l’invio dell’allarme al centralino dell’ospedale, con il conseguente avviso per il personale tecnico di reperibilità 24 ore su 24. 

Per motivi nient’affatto chiariti tutto questo non è avvenuto. Eppure il personale infermieristico del servizio aveva più volte segnalato del mancato funzionamento dell’aria condizionata nel settore vaccinazione e nel locale dei frigoriferi, dove la temperatura registrata raggiungeva anche i 40° a causa della calura estiva. Mentre lo stesso Responsabile del Servizio Materno Infantile aveva affisso un perentorio cartello sulla gestione dell’aria condizionata.

E’ innegabile però, il fatto che l’aria condizionata non ha funzionato neppure nel locale frigo, e che si sia determinata l’improvvisa interruzione dell’energia elettrica, cosi come sia altrettanto inspiegabile il perché –ammesso che sia scattato l’allarme in centrale-  nessuno sia prontamente intervenuto. 

Banalmente, …con quei 40.000 euro ca., si potevano assumere almeno 2 unità professionali, infermieri e tecnici, necessari per la sofferente Oncologia reatina. Della serie…”…soldi quasi non ne abbiamo, ma quei pochi li sprechiamo !…”

CHI PAGA ORA ?  

Un responsabile c’è ?  Oppure,  come sempre, passa tutto in cavalleria ?        

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