SABINA RADICALE: AFFERMAZIONE FALSA DEL CONSIGLIERE IMPERATORI

Crocifisso in aula
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In merito a quanto riportato dagli organi di stampa riguardo il tentativo di dibattere in consiglio comunale la sentenza europea sul Crocifisso,

Sabina Radicale segnala ai cittadini che l’affermazione (così come riportata) del consigliere comunale Imperatori che "l’Ue non ha tenuto conto della legislazione italiana, concordato e Costituzione", sia oggettivamente falsa, per ignoranza o mistificazione, in ogni sua parte. Infatti:
la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo in questione non è organo della Unione Europea;

  • né la legislazione italiana né il concordato prevedono qualcosa a proposito dell’esposizione del crocifisso;

  • riguardo la Costituzione Italiana, ne è stato tenuto ampiamente conto tanto che come riportato nella sentenza, "La Corte Costituzionale, chiamata a pronunciarsi sull’obbligo di esporre il crocifisso nelle scuole pubbliche, ha risposto con l’’ordinanza del 15 dicembre 2004 n. 389. Senza deliberare sul merito, ha dichiarato palesemente inammissibile la questione sollevata poiché essa aveva per oggetto delle disposizioni regolamentari, sprovviste di forza di legge, che quindi sfuggivano alla sua giurisdizione."

Cogliamo inoltre l’occasione per segnalare ad Imperatori che se "il crocifisso rappresenta soprattutto la nostra identità culturale e sociale" non si comprende perché il governo abbia dichiarato davanti alla Corte che "un insegnante sarebbe libero di esporre altri simboli religiosi in un’aula, e nessuna disposizione lo proibirebbe".

Infine, Sabina Radicale si rallegra con il consiglio comunale per non essersi fatto troppo distrarre da tale questione ed in particolar modo si complimenta con il Sindaco Emili, definitosi "cattolico ghibellino" (cioè laico), a cui  riconosciamo un’attenzione da sempre più al fare che al parlare (a vanvera).

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