D’ANTONIO: LA FIOM DICE NO ALLA CASSA INTEGRAZIONE ORDINARIA PER RITEL

Luigi D'Antonio
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La Fiom dice no alla richiesta dell’Amministratore Unico della Ritel di attivare la procedura di Cassa Integrazione ordinaria, ed è per questo motivo che non parteciperà all’incontro già fissato in Confindustria per venerdì mattina.
La Fiom invita anche le altre OOSS a non partecipare.

Dopo le iniziative importanti fatte dai lavoratori insieme alle OOSS nei giorni passati e l’azione fatta anche dal Presidente della Provincia e dalle altre forze istituzionali, non può essere condiviso in questo momento un percorso che prevede il ricorso alla Cassa Integrazione.
La cosa che non si capisce  è l’azione messa in atto in questo momento dall’Amministratore ed a quali obiettivi sia finalizzata, anche alla luce dell’ultimo incontro avuto il 2 dicembre al Ministero dello Sviluppo Economico.

È utile ricordare a tutti che in quell’incontro in cui era presente il Ministero, il Presidente della Provincia Melilli, il Sen. Cicolani, Alcatel, Industrial Group e tutte le OOSS sia Nazionali che territoriali, è stato deciso un percorso condiviso da tutti che prevede un cambiamento dell’assetto societario all’interno della continuità produttiva, senza far ricorso ad ammortizzatori sociali.

È stato deciso poi che, in questa fase transitoria, si deve definire anche una governance condivisa dai Soci, superando i fattori di contrapposizione che ci sono stati.
È per questo motivo che in tale fase debbano essere limitate a 2 le funzioni essenziali:
responsabile amministrazione-finanza (figura di garanzia generale) e responsabile produzione (figura di garanzia per i committenti).

Per essere più chiari, un cambiamento dell’attuale organizzazione aziendale.
Alla luce di questa nuova organizzazione di garanzia, Alcatel e Finmeccanica s’impegnano a garantire per tutta la fase transitoria il volume di ordini che consente il mantenimento dell’attuale livello occupazionale.

Questo non lo dice la Fiom, ma può essere confermato tranquillamente da tutti i soggetti che hanno partecipato a quell’incontro.
Se questo è stato deciso al Ministero, ed è stato condiviso da tutti i soci della Ritel, come mai l’Amministratore (che dovrebbe rispondere ai soci) fa un’azione solitaria senza che i soci ne sappiano niente?
Non vorremmo che questa sia diventata una battaglia del tutto personale che in questo momento potrebbe creare dei danni irreparabili.
Qui non si tratta di essere favorevoli o contrari all’Amministratore, qui si tratta di essere favorevoli o contrari alle azioni che l’Amministratore fa ed essere favorevoli o contrari alla soluzione della vertenza.

Se l’Amministratore, con le azioni che sta mettendo in campo in questi ultimi giorni, si pone da ostacolo alla soluzione, troverà la Fiom fermamente contraria alla sua azione e la ostacolerà in tutti i modi e le forme consentite.

È per questo motivo che lo invita da subito al ritiro della procedura di Cassa Integrazione avviata.

Alla luce delle cose sopra descritte, diventa decisivo anche l’incontro di domani pomeriggio al Ministero, dove dovranno essere formalizzate le azioni da intraprendere per il futuro della Ritel, sia per quanto riguarda i volumi produttivi sia per quanto riguarda i futuri assetti industriali.

Il tempo per rimandare, non c’è più.

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