RISCHIO IDROGEOLOGICO, RIUNIONE IN PREFETTURA

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PrefetturaSi è svolto oggi in Prefettura un incontro, presieduto dal Prefetto Silvana Riccio, per esaminare sotto i diversi aspetti il rischio idrogeologico cui il territorio provinciale è esposto in modo significativo.
Per consentire un’approfondita e completa analisi delle varie implicazioni dell’assetto del territorio, sono stati invitati gli enti che possono offrire ai comuni supporto e consulenza per una migliore conoscenza dei luoghi interessati da possibili fenomeni di dissesto, nonché quelli  che possono affiancarli  nella redazione degli aggiornamenti dei piani di protezione civile cioè la Direzione Regionale di Protezione Civile, la Provincia, l’ ISPRA, l’ ARPA, la  Sabina Universitas- Facoltà di Ingegneria  nonché l’ Università la Sapienza- Dipartimento di Scienze della Terra.
L’obiettivo della riunione era dunque quello di fornire maggiori strumenti informativi e di conoscenza per monitorare le situazioni a rischio e pianificare le azioni di protezione civile. All’incontro, benché invitati, in quanto i rispettivi territori sono particolarmente esposti al rischio in parola, hanno partecipato solo alcuni dei trenta Comuni definiti dall’Autorità di Bacino a rischio idrogeologico elevato (R3 – R4).

Nel corso della riunione è stato evidenziato come la mitigazione del rischio idrogeologico dipenda innanzitutto dall’assetto e dalla gestione del territorio poiché le scelte operate in materia urbanistica attraverso l’imposizione di vincoli di edificabilità o le delocalizzazioni di edifici pubblici e privati interessati da dissesti consentono di limitare tale rischio.
Si è verificato che esistono numerosi ed approfonditi studi sulle caratteristiche geomorfologiche del territorio che costituiscono una base di consolidate conoscenze scientifiche, il cui aggiornamento potrà essere realizzato grazie alla collaborazione subito offerta dalla Sabina Universitas attraverso il “Centro di ricerca per la tutela e la valorizzazione del territorio”, una struttura a disposizione delle realtà locali.

Il raccordo operativo sarà effettuato dalla Provincia che già possiede una banca dati abbastanza aggiornata che potrà essere implementata da quella offerta dall’ISPRA.
Il Prefetto ha richiamato all’attenzione dei Comuni l’esigenza imprescindibile di aggiornare i piani comunali in modo da collegare le soglie di allarme, risultanti da sistematici monitoraggi (es. allarme meteo – bollettini di criticità), con le procedure preventivamente pianificate: solo in tal modo di fronte ad un evento di tipo idrogeologico si potranno con tempestività attivare le risorse disponibili.  

Sotto questo aspetto i rappresentanti della Direzione Regionale di protezione Civile hanno preannunciato l’imminente diffusione ai Comuni di un programma di censimento delle aree a rischio idraulico ed idrogeologico che costituirà un importante supporto, anche informatico, per l’aggiornamento dei piani di emergenza.

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