Rieti città futura e PD: il disavanzo prende forma nel 2010 e 2011

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Rieti città futura e PD, in risposta alle dichiarazioni del sindaco sul rischio dissesto (LEGGI):

“Il sindaco Cicchetti, quello che “la gente viene sempre prima del bilancio”, invece di dare risposte sulle vicende che paralizzano l’amministrazione, preferisce spararla sempre più grossa: dopo aver negato, per tutta la campagna elettorale, che il comune fosse indebitato, ora afferma addirittura che vi sarebbe un rischio default, per colpa di chi avrebbe, disastrosamente a suo dire, amministrato nei 5 anni precedenti.

La genesi del disavanzo prende forma nel 2010 e 2011, come afferma la Corte dei Conti, lasciando nelle casse comunali un debito monstre di 100 milioni di euro e pochi spicci per le spese correnti.

Il ricorso alla procedura di pre-dissesto consentì alla città di evitare il baratro a cui gli amici dell’attuale sindaco l’avevano condannata. Ora, con le spalle al muro, il primo cittadino indossa la maschera dell’esattore dei tributi, eppure, proprio il mese scorso, il centrosinistra ha presentato un’interrogazione, a cui non è stata data risposta, sul perché la nuova giunta non avesse fatto ricorso ad un emendamento della legge di bilancio, il cd “salva Napoli”, che avrebbe permesso la dilazione del prestito con la CDP fino a 20 anni, alleggerendo di molto gli oneri debitori.

È chiaro che dare risposte e fare atti amministrativi è più complicato ed anche meno suadente che arringare i propri militanti in un’altra campagna elettorale…”

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