RAZIONALIZZAZIONE SCUOLA, VENUTO MENO L’IMPEGNO ASSUNTO DA MELILLI

Giovani a Rieti
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Si è svolto oggi un incontro tra i rappresentanti sindacali scuola di CGIL, CISL, UIL e SNALS  per fare il punto,immediato, della situazione venutasi a creare  seguito degli interventi di razionalizzazione che l’Amministrazione Provinciale di Rieti  ha assunto con  delibera del 23 novembre u.s. e discussa nella giornata di ieri 2 dicembre in Regione Lazio.

Il decisivo incontro si è tenuto in Regione tra l’Assessorato Regionale alle Politiche Scolastiche, le rispettive Amministrazioni Provinciali  e la partecipazione delle Segreterie Regionali dei sindacati scuola.
La Delegazione della Provincia di Rieti costituita dal Presidente Melilli e dall’Assessore Antonacci ha presentato e sostenuto la delibera approvata all’unanimità dalla Giunta Provinciale di Rieti con la condivisione dell’intero Consiglio Provinciale, che di fatto determina  la perdita di 7 Istituzioni Scolastiche autonome.

Tale decisione contrasta con la posizione del Sindacato che si era più volte espresso sulla contrarietà che il processo di dimensionamento proposto riguardasse anche  Istituti già normodimensionati e sulla opportunità che un intervento cosi radicale doveva essere attuato nell’arco di un biennio e comunque dopo l’attuazione della Riforma degli Ordinamenti della Scuola Superiore.

Nella Regione Lazio, per l’anno scolastico 2010/2011 sono stati previsti i seguenti tagli :

PROVINCIA

N° di tagli effettuati

- ROMA

  0

- LATINA

  0

- FROSINONE

- 1

- RIETI

- 7

- VITERBO

- 1

Alla luce  di queste risultanze, secondo le OO.SS. provinciali  è venuto meno l’impegno assunto dal Presidente Melilli il quale nel corso dell’ultimo incontro, aveva rassicurato Docenti, Alunni, Genitori  e  Sindacato che la Provincia di Rieti  non avrebbe pagato da sola un prezzo cosi elevato.

In tal modo nella nostra Provincia si passa da 45 a 38 Scuole autonome con un decremento in una sola volta del 15% del totale.

Il Sindacato esprime la netta contrarietà in quanto le aggregazioni cosi proposte comportano la perdita di un considerevole numero di posti lavoro in una Provincia già fortemente provata dalla disoccupazione  per quel che riguarda la scuola, alla vigilia di ulteriori e marcati tagli conseguenti alla  attuazione della Riforma scolastica e delle Leggi Finanziarie collegate.

Il Sindacato ribadisce il fermo proposito di salvaguardare sia la qualità dell’Offerta Formativa provinciale sia i numerosi  posti di lavori che verrebbero a sparire con tale decisione ; chiede l’immediata riapertura di un confronto serio e costruttivo sia con l’Amministrazione Provinciale  che Regionale per riesaminare l’intero piano di razionalizzazione alfine di ridurre l’entità dei tagli effettuati.

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