RAPINA ALL’AGENZIA 2 DELLA CA.RI.RI.

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Ca.ri.ri. 2Furto con "baciamano" all’agenzia 2 della Cassa di Risparmio di Rieti. E’ un "ladro-gentiluomo" quello che questa mattina intorno alle 10.30 ha messo a segno un colpo nella filiale di piazza della Repubblica che gli è fruttato circa 2.500 euro.
L’uomo, che ha agito col volto coperto armato di una pistola, dopo aver preso i soldi nelle 3 casse dell’agenzia, ha puntato l’arma verso una dipendente e le ha chiesto di accompagnarlo all’uscita.
Una sorta di "sequestro" che si è concluso appena fuori dalla porta della banca: a quel punto il malvivente si è inchinato di fronte alla dipendente, le ha baciato la mano e le ha detto: «Mi scusi signora, ma di questi soldi avevo proprio bisogno».

Si è conclusa così una rapina durata poco più di 5 minuti. L’uomo è entrato nella filiale a volto coperto e, dopo essere saltato sul bancone delle casse, ha estratto una pistola intimando il più classico dei "fermi tutti, questa è una rapina". Presumibilmente si trattava di un’arma giocattolo, visto che i sistemi d’allarme non sono scatti, ma i cassieri colti di sorpresa sono stati costretti a consegnare al malvivente i soldi che in quel momento erano nelle casse.

Un bottino tutto sommato "magro", anche in considerazione del fatto che il grosso dei soldi si trovava nelle cassaforti a tempo che si aprono solo dopo 20 minuti dalla richiesta che deve essere effettuata da uno degli operatori di sportello. Un rischio che il ladro si è ben guardato dal correre e così, dopo aver arraffato ciò che poteva, è sceso dal bancone e ha messo in atto il sequestro di cui sopra.
Nel momento in cui la dipendente sequestrata è rientrata nella filiale due dipendenti hanno provato a rincorrere il malvivente senza riuscire a raggiungerlo: l’uomo si è allontanato correndo in direzione della caserma dei vigili del fuoco dove presumibilmente aveva lasciato un’automobile o dove c’era  un complice ad attenderlo.

L’allarme è scattato immediatamente e sono partite le ricerche delle forze dell’ordine che hanno utilizzato anche un elicottero per le perlustrazioni dall’alto. Dell’uomo, però, nessuna traccia. Tutti i dipendenti dell’agenzia 2 della Cariri sono stati ascoltati in Questura dove hanno ricostruito i momenti della rapina cercando di dare dettagli che potessero indirizzare le indagini. Stando alle testimonianze, il rapinatore non sembrava un italiano e, dall’accento, sembrava un europeo dell’est.

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