“OPERAZIONE SPIDER” A CONCLUSIONE DOPO UN ANNO DI INDAGINI

Droga e soldi
Print Friendly

Una vasta operazione antidroga è stata condotta in tutta la Provincia reatina ad opera dei Carabinieri del Comando Provinciale e dei Carabinieri del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo e del Nucleo Operativo della Compagnia di Cittaducale.

- 9 persone colpite da misura cautelare;
- Oltre 123 grammi di cocaina sequestrati;
- Due canali di rifornimento chiusi,  rispettivamente a Terni e a Roma;
- In manette fornitori, corrieri, spacciatori e “cavalli”.
 
L’operazione SPIDER giunge a conclusione di un anno di indagini svolte ad ampio raggio su tutta la provincia reatina.
Un anno fa i Carabinieri del Comando Provinciale decisero infatti di avviare su tutto il territorio una serie di investigazioni aventi come unico scopo la disarticolazione dei soggetti e dei sodalizi criminali dediti allo spaccio di droga e, nel contempo, l’individuazione e la chiusura dei canali di rifornimento.
Un progetto ambizioso portato avanti dai Carabinieri del Nucleo Investigativo, dei Nuclei Operativi delle Compagnie, con il coordinamento del Reparto Operativo.
Tutte le indagini sono state dirette dalla Dott.ssa Lucia DE SANTIS, che ha attivato le intercettazioni telefoniche, ha seguito l’evolversi delle varie indagini, le ha riunite e, alla fine, ha chiesto e ottenuto le ordinanze di custodia cautelare.
Il blitz odierno è solo la prima fase dell’intera operazione, e a breve seguirà la seconda fase.
Nel corso delle diverse indagini, attivate contemporaneamente in diverse aree a rischio della provincia, sia nel comune di Rieti, che in diversi comuni del cigolano, sono stati silenziosamente monitorati tutti gli itinerari ed i tragitti che segnano le rotte dell’afflusso delle sostanze stupefacenti in provincia.
Si sono così ricostruiti piano, piano, i fili della complessa ragnatela sulla quale si muovono i fornitori di droga, i corrieri, i locali spacciatori ed i loro “cavalli” (di qui il nome SPIDER dato all’operazione).
 
LE INDAGINI
Il blitz odierno disarticola due canali di rifornimento della cocaina: il primo localizzato a TERNI, e gestito da cittadini Domenicani, da dove la droga, tramite corrieri locali, giungeva ad Antrodoco e qui veniva smerciata da locali spacciatori a giovani assuntori, alcuni dei quali minori.
Il secondo localizzato a ROMA da dove la cocaina giungeva a Rieti e anche qui veniva spacciata a giovani assuntori.
 
ANTRODOCO – TERNI:
Le indagini, condotte dai Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Cittaducale, e dai Carabinieri del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo, hanno evidenziato un flusso di cocaina proveniente da Terni e destinata ad Antrodoco.
Dopo mesi di intercettazioni e pedinamenti, con l’operazione SPIDER finiscono in manette, colpiti da custodia cautelare, sia i rifornitori di cocaina provenienti da Terni sia gli spacciatori di Antrodoco.
 
Sono stati tratti in arresto:
 
GESUALDO Guillermo del 60, domenicano di Terni (fornitore), domiciliato nella zona di Montecastrilli (TR);
PERALTA ALTOMONTE Joselito, alias “Gino” del ’71, Domenicano di Terni (fornitore);
ALONZI Luigi del 71 di Terni (corriere);
CIAVARELLI Maria, alias “la vecchierella” del ’61 di Antrodoco (spacciatrice);
D’ERAMO Leonardo del ’50 di Borgo Velino (spacciatore);
PIERI Michelangelo dell ’86 di Castel Sant’angelo (spacciatore).
 
L’indagine nel comune di Antrodoco parte dal bar “Pachira”, gestito dalla CIAVARELLI e dal suo compagno D’ERAMO.
 
I Carabinieri sospettvano che all’interno i due aavessero attivato un mercato di droga in favore di giovani minorenni del posto e di comuni limitrofi.
 
La conferma ai sospetti si ha nel mese di marzo quando un minore entra nel bar e, in buona fede, acquista un pacchetto di gomme Vigorsol.
Quando va a scartarle vi trova però due ovuli contenenti cocaina.
Subito avvisa il padre e la notizia arriva ai Carabinieri.
 
E’ la conferma dei sospetti degli investigatori: CIAVARELLI e D’ERAMO spacciano cocaina nascondendole nelle confezioni di chewingum.
Partono le intercettazioni telefoniche, e si scopre il canale di rifornimento della coppia di spacciatori: Terni.
Qui i due sono in contatto con una comunità di Domenicani dediti al traffico di droga.
A loro fanno gli ordini e loro inviano, di volta in volta, ad Antrodoco corrieri di fiducia.
Ricevuta la droga la coppia di spacciatori la vende ad Antrodoco anche avvalendosi di giovani “cavalli”.
 
Nel corso dei servizi di pedinamento, viene individuato uno dei giovani spacciatori utilizzato dai due: PIERI Michelangelo. Il 4 luglio il ragazzo viene sorpreso con due grammi di cocaina, suddivisi in 4 dosi che stava per consegnare a due minorenni su disposizione di CIAVARELLI e D’ERAMO.
 
E’ il 17 luglio quando, dopo un lungo pedinamento, viene arrestato alle porte del paese di Antrodoco, a bordo di una Ford Focus,: ALONZI Luigi di Terni. E’ uno dei corrieri dei Domenicani di Terni. L’uomo viene trovato in possesso di 40 grammi di cocaina che doveva consegnare alla CIAVARELLI.
 
Le indagini si spostano a Terni, dove vengono individuati i due Domenicani che gestiscono il traffico di coca: GESUALDO Guillermo e PERALTA ALTOMONTE Joselito.
Interrottosi, in seguito all’arresto dell’ALONZI, il canale con TERNI, la coppia di spacciatori di Antrodoco non si perde d’animo e invia un loro complice a Roma per rifornirsi di droga: RUFINI Simone del 80 di Amatrice.
RUFINI parte alla volta di Roma, pedinato dai Carabinieri, si porta in località Casalotti e dopo aver acquistato la droga ritorna ad Antrodoco. Anche il suo viaggio finisce nella rete dei Carabinieri. E’ il 24 Luglio, RUFINI, viaggiante a bordo di una Golf, viene fermato alle porte del paese, e trovato in possesso di 6 grammi di cocaina e 10 di hashish. Anche per lui scatta l’arresto.
 
Il quadro è ormai chiaro e i Carabinieri di Cittaducale e del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo chiudono le indagini su Antrodoco consegnando il dossier alla Dott.ssa De Santis.
Nel corso del blitz notturno, eseguito anche con le unità cinofile di Ponte Galeria, i carabinieri hanno rinvenuto e sequestrato a casa della Ciaverelli 150 grammi di hashish occultati in un doppio fondo del tavolo da cucina, nonché la somma in contanti di 20.000 euro, provento della illecita attività.
 
RIETI- ROMA:
Indagini dei Carabinieri del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo, concentrate anche sul flusso di cocaina nell’abitato di Rieti, dove il canale di rifornimento privilegiato continua ad essere la Capitale.
 
Nell’operazione SPIDER è stato individuato un flusso di cocaina proveniente da Roma e smerciata a Rieti. Sono stati così arrestati sia il fornitore Romano della cocaina, sia lo spacciatore Reatino:
VISENTIN Mauro (il fornitore) di Roma del ’67, titolare di un officina meccanica in via Tor de Schiavi, residente a Torricella Sabina.
PASCALE Franco (lo spacciatore) originario di Cosenza, da circa un anno residente a Rieti.
Colpito da misura cautelare dell’obbligo di firma anche il figlioccio del Visentin: M. Luigi del ’84 di Ornaro-Torricella in Sabina, ritenuto complice del patrigno nello smercio di cocaina.
 
Le indagini dei Carabinieri del Reparto Operativo sono iniziate con l’arrivo a Rieti di PASCALE, proveniente da Cosenza, e intenzionato ad allestire nel Reatino, un mercato di droga.
Tutti i suoi contatti ed i suoi movimenti sono stati monitorati. Così come di volta in volta sono stati individuati i canali di rifornimento che l’uomo attivava.
 
Il primo a finire in manette nel corso delle indagini, nel marzo 2009, fu un suo complice: TREVISANI Pierluigi del 74 originario di Poggio Catino, residente a Rieti, tratto in arresto a Santa Maria Capua Vetere, trovato in possesso di 60 grammi di cocaina che, su ordine del PASCALE, stava portando a Rieti.
 
Chiuso il canale campano, PASCALE ha attivato il canale romano, entrando in contatto con il meccanico di Roma: VISENTIN Mauro.
Il 30 Aprile finiva in manette anche VISENTIN, arrestato dai Carabinieri del Reparto Operativo, dopo un lungo pedinamento.
 
Senza neanche togliersi la tuta da meccanico, l’uomo, dopo aver chiuso l’officina, tornava a Torricella e, salito a bordo di uno scooter, si dirigeva a Rieti. Sulla SS4 (Salaria Vecchia), con una manovra a tenaglia, veniva bloccato dalle auto del Reparto Operativo che rinvenivano, nelle varie tasche della tuta, 15 grammi di cocaina, suddivisi in 30 dosi, pronte per lo spaccio.
 
Con l’operazione SPIDER, VISENTIN, nel frattempo scarcerato e sottoposto all’obbligo di firma, finisce nuovamente in manette. Gli vengono contestati tutti gli approvvigionamenti di droga effettuati in favore del PASCALE prima del suo arresto (15 grammi a settimana).
Le indagini hanno altresì appurato che in alcune circostanze il VISENTIN faceva giungere la droga al PASCALE tramite M. Luigi, suo figlioccio.
 
Anche PASCALE viene tratto in arresto. Gli si contestano gli episodi di spaccio effettuati a Rieti dopo gli approvvigionamenti del VISENTIN. La sua clientela era costituita da giovani reatini, alcuni anche minorenni. Il ristorante dove lavorava era anche un luogo di incontro con la clientela.
Lascia un commento

— obbligatorio *

— obbligatorio *

Current ye@r *

Rietinvetrina - Realizzato da StudioEvento