IL “CLICK DAY” DELL’INAIL … UN GRANDE BLUFF

Confartigianato Rieti
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Dopo mesi di spot pubblicitari che inneggiavano al bando INAIL per la sicurezza nei luoghi di lavoro è arrivato il fatidico giorno: 12 gennaio 2001, ore 14:00, “Click Day”. Ossia la competizione telematica per accedere alle agevolazioni previste dal bando stesso, ma inspiegabilmente all’ora fatidica non succede niente.

Quando erano tutti pronti davanti ai computer con la procedura aperta per l’invio della domanda, il sito è diventato inaccessibile. Non era una disconnessione momentanea, come si era pensato in un primo momento, dovuta a un problema del software dell’INAIL, ma un vero “sabotaggio”, tant’è che quando il sito è tornato accessibile, alle ore 14:25, dei sette milioni di euro disponibili per il Lazio ne erano rimasti 269,00.

Dopo tanto lavoro e tante illusioni, tutto è svanito in un attimo. Per le imprese reatine il bando INAIL si rivela un grande bluff. Confartigianato Imprese Rieti sottolinea così la delusione: “ Non è possibile avviare competizioni telematiche e prendere in giro gli imprenditori, sottolinea Maurizio Aluffi Direttore dell’Associazione, è una modalità inadeguata per accedere alle risorse pubbliche. Il diritto di accesso ai finanziamenti si trasforma in una gara legata alla pura casualità. Meglio affidarsi a una lotteria tipo il gratta e vinci. Paradossalmente una domanda che ha riportato un punteggio basso viene privilegiata rispetto a una nettamente più importante solo perché è arrivata prima”.

“Abbiamo lavorato tanto per niente, aggiunge Tiziana Colletti responsabile dell’Ufficio Sicurezza di Confartigianato Imprese Rieti, e siamo rimasti esclusi non perché non avessimo elaborato correttamente quanto richiesto, non perché nei giorni scorsi non ci fossimo posti il problema della tempestività ma perché, ahi noi, il portale non ha consentito l’accesso. Pur premendo il tasto richiesto (F5 o aggiorna il browser) non siamo riusciti a vedere comparire il fatidico tasto invia”.

Il Presidente di Confartigianato Sauro Antonelli è stato anche lui vittima del “Click Day”. “Non è accettabile, ribadisce Antonelli, che si giochi sulla pelle dei lavoratori e delle aziende in questo modo, dando false speranze in un momento così critico per l’economia. Chiediamo trasparenza e l’adozione di procedure in grado di assegnare le risorse non in base alla tempistica ma alla qualità dei progetti. Come Confartigianato stiamo valutando la possibilità di inviare un esposto al Prefetto per denunciare quanto avvenuto il 12 gennaio 2011”.

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