Post Tribù: “Basta col ratto dell’acqua.” Blitz al fiume Farfa

2017-08-11 16.02.49
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“Il Farfa, affluente di sinistra del Tevere, nasce come torrente originato dalla confluenza di due fossi nei Comuni di Poggio Moiano e Monteleone, ma è nel territorio del Comune di Frasso Sabino che il corso d’acqua sarebbe dovuto diventare Fiume grazie all’apporto idrico delle sorgenti “Le Capore”.

In realtà la portata di tali sorgenti, circa 5 m3/s, è quasi totalmente captata dall’ACEA senza alcun titolo concessorio per l’approvvigionamento idrico della città di Roma. A causa della crisi idrica che da vent’anni si sta manifestando con crescente criticità senza che la Regione Lazio abbia fatto il necessario per affrontarla secondo quanto richiesto dalle norme, anche l’ecosistema fluviale di quel che resta del fiume Farfa è ora in pericolo, un sistema fragile che, nonostante il prelievo indiscriminato e incontrollato da parte di Acea, poteva ancora vantare specie di elevato valore naturalistico inserite nelle direttive europee che tutelano Aree naturali, specie ed habitat protetti – Monumento naturale “Gole del Farfa”, SIC/ZPS “Fiume Farfa (corso medio-alto)”, Riserva “Tevere-Farfa”. Tutti gioielli sulla cui tutela non si regge solo il meraviglioso paesaggio sabino ma anche l’economia di una zona in cui l’agricoltura e il turismo rappresentano le direttrici principali.

E’ ancora possibile fermare questo ulteriore disastro prima che sia completamente irreversibile e ieri, con un simbolico blitz alle sorgenti Le Capore, abbiamo voluto dirlo a CHIARE LETTERE, come gruppo di cittadini, come negli striscioni che vedete in queste foto.

Lettere che troverete nella denuncia per “disastro ambientale”, legato anche all’offesa alla pubblica incolumità di gran parte delle popolazioni del Lazio che stanno subendo continue interruzioni del servizio idrico che si sarebbero potute evitare con una corretta pianificazione e rispettando le leggi sulle concessioni e gli affidamenti di servizi. La denuncia verrà presentata nelle prossime ore e si unirà alle tante ulteriori iniziative, come i Contratti di fiume, che stanno partendo sul territorio per farlo rinascere proprio a partire da un corretto utilizzo delle risorse idriche.
Altro che raddoppio del Peschiera!
Un ringraziamento alle associazioni (tra cui Rietica, Honoris Causa e Animaecqua) ed ai singoli che stanno sostenendo questa presa di coscienza collettiva.”

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