LETTERA APERTA DELLA MINORANZA, INCOMPATIBILE IL RUOLO DI LEONCINI

Consiglio comunale
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I Consiglieri comunali sono con la presente a rappresentare alla S.V. la necessità di dirimere una volta per tutte la vicenda relativa alle oramai evidenti incompatibilità di alcuni Amministratori dell’Ente.

Anche a seguito dell’iniziativa della locale Prefettura è emersa con tutta la sua delicatezza per le implicazioni che ha con le attività dell’Ente la situazione di chi, nell’ambito della compagine esecutiva del Comune, riveste il ruolo di Assessore all’Urbanistica ed alla Pianificazione del territorio.

Il mancato rispetto del comma 3 dell’art. 78 del D.Lgs. n.267/2000 che espressamente recita come:” I componenti la Giunta comunale competenti in materia di urbanistica, di edilizia e di lavori pubblici devono astenersi dall’esercitare attività professionale in materia di edilizia privata e pubblica nel territorio da essi amministrato” dovrebbe essere di per sé motivo di provvedimenti urgenti al fine di sanare tale incresciosa situazione di evidente incompatibilità.

Solo una iniziativa decisa e definitiva potrebbe evitare contenziosi ed ulteriori motivi di forte contrapposizione sul punto del rispetto della legalità.

Altra vicenda sensibile e delicata è quella riguardante tutti quei provvedimenti decisi e realizzati da una Giunta comunale “viziata” al suo interno dalla citata violazione normativa.

I sottoscritti si chiedono quale potrebbe essere, dal punto di vista della legittimità, il destino di importanti provvedimenti in materia urbanistica, come da ultimo quello della recente delibera di ampliamento delle zone per l’edilizia convenzionata (di cui alla L.167/62), alla luce di una tale violazione protrattasi peraltro per un periodo così lungo, ossia dall’insediamento della Giunta comunale ad oggi.

Sul punto il Segretario generale, che ci legge per competenza, è chiamato ad esprimere espresso parere in ordine alla legittimità degli atti posti in essere in regime di incompatibilità secondo il disposto del predetto art. 78 del D.Lgs. 267/2000.
Certi di un pronto riscontro auspichiamo che la vicenda possa risolversi velocemente in modo da porre fine ad una situazione che rischia di mettere in discussione la stessa credibilità istituzionale.

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