PDL SU PIANO SCUOLA PROVINCIALE

Costini
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“Il quadro che si presenta a seguito del Piano scolastico della Provincia, a un’analisi più approfondita, lascia numerosi dubbi e perplessità, soprattutto rispetto i reali obiettivi che si intendono perseguire”. Così il capogruppo del Pdl alla Provincia di Rieti, Felice Costini.

“Da una parte – aggiunge – non si capisce l’improvvisa solerzia della nostra Provincia, che rispetto a un quadro regionale pressoché immutato, mette in campo una vera e propria rivoluzione.
I criteri che guidano le scelte sono quantomeno bizzarri: da una parte il ministero spinge verso la creazione di tre grandi aree formative, liceale, tecnica e professionale, il che spingerebbe ad accorpare istituti coerenti con questi indirizzi, invece, a Rieti, si punta ad accorpare gli istituti professionali con quelli tecnici, facendo scomparire di fatto il polo professionale secondario statale. Perché?”

“Stranamente – spiega il capogruppo del Pdl – tutto il processo di dimensionamento riguarda il comune di Rieti e una delle dirigenze viene spostata a Cittaducale, forzando la mano in un accorpamento tra Itg e Istituto per l’agricoltura, del quale non si capisce il nesso. L’impressione, in sintesi, è che le scelte della Provincia siano dettate da considerazioni prettamente politiche: far scomparire un polo professionale statale (forse per favorire l’Istituzione formativa della Provincia?) e penalizzare il comune di Rieti, favorendo altre realtà ‘politicamente’ affini”.

“Crediamo – prosegue Costini – che la Provincia e l’assessorato alla Scuola non possano non ascoltare le proteste degli studenti e degli insegnanti e che non si possano barricare dietro un ordine del giorno proposto al termine della seduta del consiglio provinciale con diverse assenze di consiglieri di minoranza, tra l’altro, tutti di Rieti. Ritengo, pertanto, nell’esprimere piena solidarietà a quanti stanno protestando, che questa vicenda non possa essere risolta con tale leggerezza”.

“Si è provveduto a tagli eccessivi – conclude la consigliera provinciale Nobili – non tenendo conto che i regolamenti attuativi non sono stati ancora pubblicati. Sarebbe stato opportuno, quindi, procedere con maggiore gradualità come ha fatto correttamente il Comune di Rieti, il quale in questa fase non ha provveduto a ridimensionamenti e a conseguenti tagli occupazionali”.

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