Parcheggi a pagamento fino alle 24, PSI: regresso culturale e civile

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Il ripristino del pagamento fino alle 24 della sosta in stalli blu all’interno del centro storico, rappresenta l’ennesima dimostrazione di una guida cittadina improntata all’approssimazione ed all’insensatezza.

L’attuale amministrazione, nel mentre si avventura nella involuta e cervellotica riapertura al traffico di alcune vie centrali della città, non esita minimamente a reintrodurre l’alto livello di pagamento della sosta proprio in centro, andando così a cozzare con i legittimi interessi
della totalità degli esercizi commerciali gravitanti all’interno delle mura.

La precedente amministrazione, attraverso l’azione dell’assessore Carlo Ubertini, introducendo il salto di civiltà della pedonalizzazione del centro storico, era riuscita nella cornice dei rapporti con la Saba, da un lato ad eliminare molti stalli blu senza penalizzanti compensazioni, d’altra parte a liberare il parcheggio di prossimità di Piazza Bachelet dalle 17,00 in poi, ad introdurre il pagamento a sanatoria del ticket scaduto, al posto della pesante ordinaria sanzione, a rendere liberi tutti gli stalli di sosta a pagamento in tutta l’area interna alle mura dalle 18,00 in poi di ogni giorno.

L’idea, in definitiva, di progredire civilmente con sostanziali accompagnamenti a favore dell’intera gamma delle categorie produttive e sociali.
A ciò oggi si sta contrapponendo il percorso di un evidente regresso culturale e civile, con misure addirittura complessivamente svantaggiose per la stragrande maggioranza delle attività commerciali.

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