PAOLUCCI: NO ALLA CASSA INTEGRAZIONE PER LA RITEL

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PaolucciTutti gli incontro al Ministero dello Sviluppo economico hanno spazzato via gli ultimi dubbi che qualcuno,non la UILM, aveva, che La Ritel era un bluff, non ha portato ne un prodotto ne un ora di lavoro. Adesso in cambio i Lavoratori dovranno fare la Cassa Integrazione, era da tempo che in tanti la Invocavano, pensando che così si sarebbe ottenuto un nuovo capitano coraggioso.
(Core Consulting, Industrial Group e Laser Memory Card )

Anche Core Consulting,  è risultata essere una scatola vuota, creata dal nulla, al solo scopo di fare questo  “ Super Affarone” alle spalle dei lavoratori. Pertanto chiedo all’Amministrazione Provinciale di dare seguito a quanto dichiarato al Ministero di rilevare le quote di Core Consulting a valore nominale, e le quote di Industrial Group e Laser Memory Card a Finmeccanica sempre a valore nominale.

A questo punto credo che l’avventura di Ritel tutta, possa ritenersi conclusa, e per il bene dei lavoratori  debbono farsi da parte tutti nessuno escluso,per il fallimento Certificato.

La UILM non intende entrare in merito al conflitto societario in atto, sulle condizioni di uscita degli imprenditori attual, dei manager ed altri dettagli,in questa storia non ci sono buoni o cattivi, i soci e il management devono andare via tutti da Sandro Piacentini in giù.
Alcatel che ha cercato e trovato Ritel come recita l’accordo “dopo un attenta valutazione Alcatel  ha individuato in Ritel il soggetto industriale adatto a dare continuità al sito” non può tirarsi indietro in questo momento, non può dichiararsi estranea sentirsi quasi vittima di questa situazione.
Come in un famoso romanzo il mostro si è ribellato al suo creatore ma questa non è fantascienza ci sono di mezzo circa 500 persone e le loro famiglie.
 
Pertanto chiediamo a Finmeccanica di tener fede agli impegni presi, l’accordo prevede l’impiego di circa 80 persone, invece ad oggi si registrano solo delle subcommese Jabil per 12 persone in 2 anni.
E’ chiaro che in questo momento l’anello debole di questa catena sono i lavoratori, che rischiano di rimanere schiacciati da situazioni al di sopra della loro portata,crediamo di interpretare la loro volontà dicendo che il loro unico interesse è e rimane  il LAVORO, LAVORO e LAVORO.
 
Nel corso del mio intervento al Ministero ho ribadito con forza la nostra posizione, Alcatel e Finmeccanica devono assumere la direzione industriale dell’azienda e sostenerla con le proprie commesse per i prossimi 3 anni in attesa di trovare un nuovo partner industriale credibile che le affianchi, se non si vuole chiudere l’azienda.
Se così non sarà saremo costretti a tutelarci in base alle leggi vigenti sulle esternalizzazioni attraverso la magistratura.
Siamo disposti a discutere solo di un piano industriale preciso concreto che rilanci lo stabilimento attraverso investimenti, riqualificazione del personale e nuove assunzioni.
Altre proposte, come quelle avanzate già non saranno da noi prese in considerazione non ci sarà una Ritel bis, i lavoratori non possono essere presi in giro per la seconda volta, allora la Politica con la P maiuscola faccia sentire la propria forza e non accetti come fece allora una seconda soluzione tampone. I Lavoratori tutti  ne saranno riconoscenti.
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