Ospedale De Lellis: cose inspiegabili

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Ci sono alcuni quesiti ai quali non riusciamo a dare una risposta logica. Ad esempio, come hanno fatto gli utenti dell’ospedale De Lellis, per tanti lustri, a stare senza la rotonda di via Emilio Greco?

E come hanno fatto per tutto questo tempo a privarsi di un parcheggio a pagamento? Perchè, nel passato, hanno optato per la masochistica scelta di un posto-auto che consentisse loro, gratuitamente, di andare a fare una visita ad un ricoverato o, più semplicemente, un’analisi? Certe cose, davvero, non si capiscono.

Come sono incomprensibili le lamentele di chi trascorre delle ore al Pronto Soccorso: ma come, stai lì, seduto per ore, con l’aria condizionata d’estate ed il riscaldamento d’inverno, e ti lamenti pure? C’è gente che, per un simile agio, è costretta a recarsi nel più vicino centro commerciale…

E’ vero, l’informatica spesso non aiuta (soprattutto il CUP), ma volete considerare il premio finale e cioè l’ingresso in un reparto del nosocomio? Gli infermieri (i pochi presenti) ti danno a prescindere del ‘tu’, di medici ed anestesisti ce ne sono pochi, i primari li vedi uscire da un’uscita secondaria già dotati di trolley e sottobraccio a qualche dirigente. Cos’altro desiderare da un ospedale?

G.P.

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