OPERAZIONE “FRATELLO SOLE”, SEI ORDINANZE DI CUSTODIA CAUTELARE IN CARCERE

Carabinieri Operazione Fratello Sole
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Il 15 ottobre scorso si  è conclusa con l’esecuzione di 9 fermi di indiziato di delitto una complessa ed articolata indagine condotta dal Repartp Operativo – Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Rieti in collaborazione con il Nucleo Operativo della Compagnia di Cittaducale, volta a disarticolare un sodalizio criminale di matrice magrebina, responsabile di numerosi reati contro il patrimonio perpetrati nelle province di Rieti, Isernia, Teramo, Potenza, Barletta, Andria, Trani e Foggia.

Con l’accusa di associazione a delinquere finalizzata ai reati di furto aggravato e continuato, con l’aggravate del crimine trans-nazionale, dopo essere stati localizzati nella Provincia di Foggia, finirono in manette:
HARRACH Rachid, nato in Marocco il 02.11.1975,  SAIFI Rachid, nato in Marocco il 01.01.1984, MEKNASSI Abdelfatah, nato in Marocco il 01.01.1980, SAIDI Mohamed, nato in Marocco in data 01.01.1984, ESSALAMI Abdelilah, nato in Marocco il 21.06.1985, AROUROU Rdouane nato in Marocco il 10.6.1985.

Nei confronti dei summenzionati indagati, tutti pluripregiudicati e clandestini, la Procura della Repubblica di Rieti (Dott. Francia) emise Decreto di Fermo di indiziato di delitto. La banda era specializzata nella perpetrazione di furti di pannelli solari e fotovoltaici, che venivano successivamente imballati e trasportati in Marocco, dopo essere stati imbarcati nei porti di Livorno e Genova e lì rivenduti.

Andando a ritroso nel tempo i Carabinieri scoprirono che la banda aveva messo a segno colpi ai danni di impianti fotovoltaici a Venafro (IS), Magliano dei Marsi (AQ) Colledara (TE), Frosolone (IS), Palazzo San Gervasio (PZ) San Paolo Civitate (PT), Torremaggiore (FG) . Il Tribunale di Foggia all’atto della convalida dei Fermi, ha dichiarato la propria incompetenza territoriale e ha trasmesso il fascicolo al Tribunale di Isernia, dove l’associazione a delinquere magrebina ha commesso i primi furti accertati nel corso delle indagini.

Il Tribunale di Isernia, concordando con l’esito delle indagini del Reparto Operativo di Rieti, ha emesso le ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti dei componenti del sodalizio criminale. Una squadra del Reparto Operativo di Rieti si è portata a Isernia e dopo aver ritirato i provvedimenti è andata al carcere di Foggia e li ha notificati agli indagati.

Nel corso del blitz del 15 ottobre, 3 componenti del sodalizio (EL OUTRI HASSAN, che risulta il promotore dell’organizzazione, il figlio EL OUTRI SLAHEDDINE e EL BADDAQ ABDELKADER) riuscirono a sfuggire inizialmente alle catture e partirono a bordo di un furgone in direzione di Livorno. Furono però intercettati dai Carabinieri del Reparto Operativo di Rieti sull’autostrada A1, all’altezza di Caserta e sottoposti a Fermo.

Anche il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, nel convalidare i fermi dei tre, ha evidenziato la propria incompetenza territoriale e, a differenza del Tribunale di Foggia, ha ritenuto competente il Tribunale di Melfi (dove l’associazione a delinquere ha commesso il furto più ingente). Si è in attesa delle decisioni del Tribunale di Melfi.

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