NUOVI TAGLI AI TRASFERIMENTI PER I PICCOLI COMUNI. SOS DEI SINDACI

ANPCI
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I nuovi dati sui tagli ai trasferimenti agli Enti Locali pubblicati sul sito del Ministero dell’Interno segnano la completa rottura fra il mondo delle autonomie locali e il governo centrale. Dopo anni di continui tagli e saccheggi  operati dal governo centrale nei confronti delle virtuose gestioni dei piccoli comuni, ora lo Stato ha preparato la soluzione finale.

Tantissimi sindaci in queste ore hanno contattato l’ANPCI per lanciare il disperato s.o.s  dopo che sono venuti a conoscenza dei tagli operati ai loro bilanci dalle proiezioni sul gettito IMU calcolati  dal Ministero, ma che sono lontanissimi dai reali introiti IMU incassati dai comuni. Se tali tagli fossero confermati, a soli tre mesi dalla chiusura dell’esercizio finanziario, moltissimi piccoli comuni andranno in default.

I piccoli comuni sono gli unici enti che hanno i conti a  posto: il totale della spesa personale rispetto alla spesa corrente dei  piccoli Comuni è il 34,65%, al di sotto del limite massimo del 40% imposto  ai Comuni dall’art 76 comma 7 del d.l. 112 del 2008. Il rapporto dipendenti/popolazione è di 1 dipendente ogni 120 abitanti, meno del rapporto minimo 1/98 previsto dal DM 26 marzo 2011, imposto ai Comuni che hanno dichiarato dissesto finanziario.

La politica dei continui tagli operata dal governo nei confronti dei piccoli comuni oltre a intaccare i servizi che i comuni erogano alle fasce più deboli della popolazione, blocca la crescita del paese dato che non sarà più possibile realizzare alcuna opera pubblica, anche a fronte di finanziamenti esterni, a causa del blocco dei mutui  e dell’applicazione del patto di stabilità anche ai piccoli comuni dal  2013/2014. Siamo alla paralisi totale di ogni attività.

Ancora una volta viene dimostrato, come dichiarato dal Professor Cavallero dell’Università Bocconi,: “ La distanza tra paese reale e paese istituzionale si allarga, così come la cultura delle Amministrazioni centrali da quelle periferiche; le seconde vivono a contatto con i problemi reali mentre le prime li vedono a distanze siderali e finiscono per provocare incomprensioni.. I soggetti preposti all’elaborazione di queste normative dovrebbero obbligatoriamente prendersi un periodo di sabbatico e andare a lavorare negli Enti Locali per capire come si pongono i problemi veri e non vederli filtrati attraverso un loro mondo giuridico perfetto e autoreferenziale ma distonico rispetto alla realtà “.

Tutti i Sindaci d’Italia chiedono un incontro urgente con il Governo in quanto la situazione in cui versano i piccoli Comuni non è più oltremodo sostenibile.

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