Nunzi coach del settore giovanile della Nazionale Italiana

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Luciano Nunzi non è soltanto il coach della NPC Rieti (qualifica che egli ricopre ormai da ben cinque anni), ma Nunzi è anche un allenatore del settore giovanile della nazionale italiana.

Lo Special One della Sabina – questo è l’epiteto che il coach amaranto celeste ha meritato in virtù degli splendidi successi ottenuti alle pendici del Terminillo – collabora da anni ormai con Andrea Capobianco che è il primo responsabile delle nazionali giovanili azzurre e che i supporters della Rieti dei canestri di certo rammentano, una decina di anni or sono, come avversario sulle panchine di Jesi prima e di Teramo in seguito.

Nunzi è solito – per obblighi contrattuali – trascorrere le sue estati al seguito delle compagini giovanili dell’Italbasket che, di volta in volta, sono chiamate a concorrere per un mondiale come per un campionato europeo. E’ il caso di questa feroce estate sahariana che ha osservato Luciano impegnato per settimane in un lungo, quanto proficuo ritiro a Campobasso per preparare gli under 18, ovviamente con il primo responsabile che è Capobianco, per il campionato europeo che ha preso il via da alcuni giorni ormai nella Repubblica Slovacca. Ebbene, anche in questa occasione, lo Special One della Sabina che è stimatissimo nell’ambiente federale e da Capobianco più in particolare, ha già conseguito un ottimo risultato.

“Siamo quanto meno tra le prime otto nazionali in Europa – dice dal suo telefonino con legittimo entusiasmo Nunzi – mercoledì sera abbiamo giocato una partita importantissima contro la forte Russia, squadra temibile e solida ed abbiamo vinto. Il successo ci è valso l’accesso tra le prime otto. E domani (venerdì) saremo da Piesteny a Bratislava per giocarci contro l’altrettanto temibile Lituania un piazzamento che sia ancor più gratificante”. Gli Under 18 dell’Italia erano inseriti in un girone di qualificazione difficilissimo, con Spagna, Serbia ed Ucraina. Sono state vinte due gare su tre, ma la differenza canestri ha penalizzato la “giovane” Italia che si è così ritrovata al cospetto dell’apparentemente invincibile Russia.

“La corazzata dell’Est europeo schierava tra i propri effettivi Sasharov – racconta Nunzi con viva emozione – un lungo di 208 cm che è davvero molto forte e per il quale si stanno spalancando le porte della NBA. Siamo riusciti e contenerlo benissimo, al pari dei restanti effettivi della corazzata russa e alla fine abbiamo vinto con merito”.

Il sogno di Nunzi e dell’Italbasket prosegue domani sera con la sfida ad un’altra corazzata della pallacanestro continentale: la Lituania. Con i giovani cestisti italiani ci sarà anche un piccolo posto per la Rieti dei canestri che, Luciano non si stanca mai di ripeterlo, “porto sempre nel mio cuore”.

Valerio Pasquetti

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