NPC Rieti – Agropoli, l’analisi di Nunzi e Finelli

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Coach Nunzi: “Era una partita che dovevamo affrontare in un determinato modo perché giocavamo contro una squadra che ultimamente aveva riacceso le proprie speranze. Era già stata data per spacciata un po’ di tempo fa, ma con le ultime due vittorie era riuscita a rimettere fuori la testa ed era una squadra assolutamente da rispettare. Per far questo bisognava approcciare bene alla partita e in questo siamo stati bravi, mantenendo poi l’atteggiamento giusto per tutti e quaranta i minuti, ma soprattutto vorrei sottolineare con tutti i giocatori che sono stati chiamati ad entrare in campo. Credo che la chiave sia stata un po’ questa: la voglia di sentirsi utili, a seconda del momento in cui si veniva chiamati in causa.

Dobbiamo continuare su questa strada perché adesso c’è da mettersi il caschetto e andare alla carica per cercare di recuperare qualche punto e “daje mo”… I risultati incrociati hanno un peso importante però dobbiamo cercare di pensare soltanto a noi. C’è il sogno di cercare di proseguire questa striscia positiva anche se sappiamo che andiamo a giocare contro squadre che se non sbaglio sono nei primi posti della classifica, il nostro non è un calendario semplice però a questo punto credo che siamo nella condizione di non guardare in faccia a nessuno e di giocare le partite a viso aperto con chiunque ed è quello che faremo già da domenica prossima”.

Coach Finelli: ”Faccio i miei complimenti a Rieti che ha vinto nettamente, ha vinto grazie all’aggressività e all’intensità che ci aspettavamo, messi in campo per 40 minuti. Rieti è in questo momento una squadra che gioca, lo avevamo già visto nelle partite precedenti, con un bellissimo atteggiamento. Con il rientro di Di Prampero, coach Nunzi ha messo in campo 10 giocatori che hanno tenuta altissima l’intensità. La chiave tecnica è stata la grande precisione dei lunghi nel tiro da tre punti, sopra le righe sia come quantità di numeri tirati che le percentuali.

Eliantonio e Sims insieme hanno tirato 7/10 da tre punti. Queste bombe hanno fatto la differenza perché hanno creato problemi alla nostra difesa, noi dall’altra parte abbiamo subito l’aggressività di Rieti abbiamo tirato con il 15% da tre punti (4/26). Su questi dati si è giocato molto del vantaggio in doppia cifra dei primi venti minuti di Rieti, anche perché a rimbalzo c’è stato grande equilibrio. Noi abbiamo fatto grande fatica e le percentuali di tiro non ci hanno aiutato, viceversa andando dentro l’area abbiamo fatto meglio. A questo punto i risultati non ci aiutano, perché Reggio Calabria e Scafati hanno vinto ma continueremo a combattere fino all’ultimo e pensiamo ora alla partita con Legnano”.

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