NO DEI SINDACATI ALLA SPENDING REVIEW DELL’ASSESSORE MARIANTONI. A RISCHIO PRESTAZIONI INDISPENSABILI E NUMEROSI POSTI DI LAVORO

Comune di Rieti, consigliere Sebastiani al Sindaco Petrangeli
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Dura presa di posizione delle organizzazioni sindacali reatine contro la revisione della spesa dei capitoli relativi ai servizi sociali avviata dal Comune di Rieti. Oltre a tutti i soggetti svantaggiati, ai giovani e agli anziani bisognosi di assistenza, e alle famiglie dei portatori di handicap, costrette a dividersi tra le proprie attività lavorative e quelle di cura dei propri cari, a fare le spese dei tagli lineari dei servizi sociali (si parla di una riduzione del 10% per i prossimi impegni di spesa) sarà tutto il personale che a vario titolo opera nel settore dell’assistenza pubblica.

La scure, denunciano le organizzazioni sindacali, si abbatterà in modo particolarmente pesante sul personale che opera nell’assistenza scolastica dei ragazzi disabili. I tagli previsti negli stanziamenti avranno infatti come prima conseguenza la contrazione delle ore di assistenza dedicate proprio agli alunni con disagio psico fisico. Il servizio potrebbe subire infatti significative limitazioni mettendo a rischio la regolare frequenza dei ragazzi che fino ad oggi si sono avvalsi dell’assistenza del personale specializzato.

Gianni Ciccomartino, Stefania Gunnella e Pietro Feliciangeli, segretari provinciali di Fp Cgil, Cisl Fp e Uiltucs denunciano senza troppi giri di parole il mancato coinvolgimento dei sindacati nel lavoro avviato dall’amministrazione in termini di riqualificazione della spesa sociale e sottolineano le mancate risposte dell’assessorato alle numerose richieste di incontro fatte pervenire a palazzo di città. Secondo i rappresentanti dei lavoratori infatti, l’amministrazione sta lavorando in maniera esclusivamente unilaterale, non coinvolgendo affatto le parti sociali, e la ristrutturazione ragioneristica della spesa, affermano, rischia di avere un impatto pesantissimo sui servizi, sulle prestazioni erogate e sui contratti dei lavoratori che da anni operano nel settore.

Oltre agli inevitabili disservizi, infatti, i sindacati temono che la spending review del Comune si abbatta, sotto forma di ristrutturazione, sui contatti degli operatori. I sindacati, inoltre, denunciano la volontà dell’amministrazione, sulla base di un non ben chiaro presupposto normativo o contrattuale, di non retribuire le eventuali assenze per malattia dei lavoratori stessi.

Per questo motivo, le organizzazioni, in maniera unitaria e con grande determinazione, chiedono all’amministrazione di fare un passo indietro rispetto a quanto deciso con delibera di giunta lo scorso 10 agosto. Chiedono l’immediata attivazione di un tavolo di confronto al fine di giungere ad una soluzione condivisa che possa armonizzare l’effettiva necessità di razionalizzazione della spesa e dei servizi con le prestazioni erogate in merito alle quali, sostengono con fermezza Cgil, Cisl e Uil, vanno tutelati gli standard qualitativi e quantitativi.

Intanto, i lavoratori della Cooperativa Il Quadrifoglio, che da anni gestisce la maggior parte dei servizi sociali erogati dal Comune, si riuniranno in assemblea straordinaria nella giornata di giovedì 30 agosto proprio presso la sala del Consiglio Comunale di Rieti per confrontarsi sulle possibili conseguenze dei tagli paventati dall’amministrazione e per formalizzare le proprie rimostranze.

Quello dei servizi sociali è stato da sempre un tema al centro del dibattito politico cittadino, con l’attuale maggioranza che, dai banchi dell’opposizione durante la scorsa consiliatura, ha più volte lanciato l’allarme per una gestione definita eccessivamente disinvolta e una spesa che, denunciavano i consiglieri di centosinistra, sembrava essere fuori controllo e gestita con criteri particolarmente clientelari. consiglieri di cento sinistra, in maniera che sembrava particolarmente clientelare. L’ex sindaco Emili in testa e l’ex assessore ai servizi sociali Ettore Saletti a ruota, si sono invece sempre vantati della particolare attenzione che le giunte di centro destra avrebbero avuto per le fasce più deboli della popolazione rispedendo regolarmente al mittente le osservazioni dell’opposizione.

Senza dubbio, i capitoli dei servizi sociali hanno inciso in maniera significativa sul bilancio del Comune ed è nota esposizione debitoria dell’amministrazione nei confronti del Consorzio Il Quadrifoglio. Alla luce dell’enorme debito che ora attanaglia le casse comunali sembra ormai di fatto inevitabile e necessaria, seppur dolorosa, una revisione della spesa anche in termini di assistenza socio sanitaria.

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