MELILLI SCRIVE AL SEGRETARIO REGIONALE UIL SCARDAONE: LA PROVINCIA E’ L’ENTE CHE SPENDE DI MENO

Fabio Melilli
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Caro Luigi, ho letto la tua nota relativa all’indagine della UIL sui costi della politica. Credo anch’io che nella gestione delle nostre amministrazioni si debba recuperare sobrietà nei comportamenti ed agire per ridurre i costi di apparati spesso ridondanti ed eccessivamente costosi. Mi permetto per di farti notare che sulla stampa è stata riportata la somma di euro 1.903.786 come costo della Giunta provinciale. La somma, come sai, si riferisce invece ad un titolo del Bilancio denominato "Organi istituzionali" e non certo alla Giunta.

Al di là di ciò, assumere a riferimento quel dato è comunque fuorviante perché sotto la dizione "Organi istituzionali" vengono ricomprese spese di altra natura e ciò dipende dalla diversità dei modelli organizzativi di ogni Provincia.
Faccio alcuni esempi per essere meglio compreso.
In quel titolo è inserita la somma di euro 200.000 che ogni anno siamo tenuti ad accantonare per le spese delle elezioni provinciali che sono a nostro carico;
Sono comprese inoltre spese per locazione degli uffici decentrati, per campagne promozionali e per la stampa, per quote associative, per interventi manutentivi urgenti e altre spese che ti assicuro non sono certo riconducibili ai costi della politica e che compaiono in quel titolo perché sono attribuite alla competenza del Direttore generale e dell’Ufficio stampa (che da noi è unico e centralizzato e non è presente in ogni assessorato) che altre province catalogano sicuramente in modo differente.

Al di là di queste precisazioni credo sia però utile darti notizia di alcuni dati che spero servano a dimostrare la correttezza dei nostri comportamenti.
I 24 consiglieri provinciali nel 2010 hanno ricevuto complessivamente euro 29.975,40 di gettoni di presenza, con un costo medio per consigliere di euro 1.250 annui.
Gli stessi consiglieri che, come sai, sono residenti in vari Comuni della provincia, hanno ricevuto nel 2010 come rimborso spese di viaggio euro 41.768,28 con un costo medio per consigliere di euro 1.750 su base annua.

I gruppi consiliari hanno a disposizione un fondo per iniziative che per il 2010 è stato pari a euro 8.500, con un costo annuo per gruppo di circa 1.000 euro.
Per quanto riguarda la Giunta, oltre alle indennità di carica previste per legge, identiche per tutte le Province, i rimborsi spese di viaggio per gli assessori, sempre riferiti al 2010, ammontano ad euro 29.398,09, pari ad una media di euro 3.730 pro capite.
Sarebbe interessante se la UIL regionale acquisisse gli stessi dati che ti ho riportato, dalle altre Province e dai Comuni capoluogo del Lazio, per poter verificare, con dati correttamente comparabili, il costo della politica che giustamente state monitorando.
Per quanto riguarda le consulenze a cui pure fate riferimento, sono a precisasti che in esse sono comprese le spese che nel 2008 abbiamo sostenuto per i lavoratori precari che operavano nei vari settori della provincia e che siamo fortunatamente riusciti ad assorbire in gran parte, ponendo fine ad un precariato che durava da troppo tempo e che speriamo di eliminare completamente nei prossimi anni.

Anche qui mi preme fornirti alcuni dati.
Nel 2010 i costi di incarichi e consulenze per la provincia sono stati pari ad euro 312.705, somma ben lontana dagli 800.000 euro da voi riportati e riferiti al 2008 (a me in verità risulta, per il 2008, la somma di euro 610.000) e che quell’anno era lievitata per il costo dei lavoratori precari e per incarichi relativi al programma degli interventi sul Terminillo e agli studi connessi al Piano integrato del Montepiano reatino.
La somma di euro 312.705, che abbiamo speso nel 2010, ricomprende il costo di 2 unità di personale assunte, come consente la legge per la durata del mio mandato, come collaboratori del presidente (di cui uno relativo alla segreteria e uno all’ufficio stampa) mentre gli assessori, che pure avrebbero la possibilità di avvalersi di personale di fiducia, non hanno attivato nel 2010 nessun rapporto di lavoro (anche qui sarebbe interessante verificare quanti contratti fiduciari al servizio della politica sono stati attivati nelle altre province) ed euro 130.731,89 relative a 10 unità di personale precario (per gran parte geologi ed esperti di formazione che lavorano con noi da molti anni) che abbiamo programmato di stabilizzare compatibilmente con le norme vigenti.

Come vedi, per consulenze vere e proprie, la Provincia di Rieti ha speso nel 2010 una somma di poco superiore ai 100.000 euro, metà della quale finanziata da fondi europei per progetti specifici relativi alle politiche per le imprese ed a servizi per i Comuni sull’innovazione tecnologica.
Scusami la presunzione, ma sono certo che la Provincia di Rieti, grazie al comportamento dei consiglieri provinciali e degli assessori, sia un ente da assumere ad esempio e non certo da additare come luogo di sprechi.

Sono pronto a scommettere con te e con Alberto Paolucci che, se la UIL acquisirà i dati che ti ho esposto dagli altri enti locali della nostra regione, la Provincia di Rieti risulterà essere l’ ente che spende di meno e sono altresì certo che in una "graduatoria" nazionale degli sprechi, noi saremmo certamente se non all’ultimo, agli ultimissimi posti.

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