MARCETELLI IN FESTA PER L’ABATE DON GIUSEPPE CIPOLLONI

Abate don Giuseppe Cipolloni
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Oltre duecento abitanti ed originari di Marcetelli hanno affollato a Roma la Basilica di San Giuseppe sulla Nomentana provenienti, da Marcetelli con il Sindaco Daniele Raimondi alcuni Assessori, il Parroco e il neo diacono Teodori; dal Cicolano con il Sindaco Micaloni e Assessori di Petrella Salto ed il Parroco di Capradosso don Felice Battistini (anch’egli originario di Marcetelli); Sacerdoti, tra cui Mons. Gottardo Patacchiola che fu Parroco per lungo tempo del paese; Suore originarie di Marcetelli ed anche molti oriundi residenti a Roma, Monterotondo, Poggio Mirteto e la Sabina, Antrodoco, Rieti, Avezzano, Contigliano, Mentana e Monterotondo.

Motivo di questo singolare “raduno”: La Benedizione alla elezione ad Abate, di don Giuseppe Cipolloni, Canonico Regolare Lateranense, Presieduta dal Vicario Generale di Sua Santità per la Diocesi di Roma, S.E.Rev.me Cardinale Agostino Vallini.

Giustamente orgogliosi di tanto singolare e meritatissimo riconoscimento ad uno di “loro”, parenti e paesani, a bordo di due autobus, ed innumerevoli mezzi di locomozione propri, hanno voluto essere oculari testimoni di un eccezionale avvenimento quale questa benedizione episcopale impartita dall’Eminentissimo Cardinale a don Giuseppe Cipolloni; dopo che, la Comunità mondiale dei Canonici Lateranensi, lo aveva  Eletto nell’incarico Episcopale. Alla solenne cerimonia di conferma di tale elezione e di accettazione da parte del neo Presule, erano infatti presenti anche i rappresentanti delle Parrocchie tenute dai Canonici Regolari Lateranensi sparse in vari Paesi tra cui: la Parrocchia di Piedigrotta di Napoli, quelle di Genova, ovviamente di Roma e di altre comunità tra cui: Slovenia, Brasile, Sud Africa ed altre.

“…I Canonici Lateranensi – si legge nell’opuscolo dedicato alla solenne cerimonia – sono sacerdoti per la Chiesa di Cristo, vivono la vita comune seguendo la Regola dettata da Sant’Agostino per la Sua comunità e divenendo poi quella di molte case canoniche sparse nel mondo. Nel Concilio Lateranense (1139) sotto Papa Innocenzo III, la regola fu ingiunta a tutti i canonici ma non tutti vi aderirono. Quelli che, fedeli alla tradizione, seguitarono la disciplina canonica degli antichi ecclesiastici, si chiamarono Canonici Regolari. A loro nel 1133 Benedetto XII dette la forma di Ordine e Congregazione dal raggruppamento di varie canoniche tra cui, la più importante (detta anche del SS. Salvatore) è quella Lateranense in quanto formatasi all’ombra della Basilica di San Giovanni in Laterano ed è una delle poche Congregazioni Canonicali Regolari che è arrivata ai giorni nostri…”.

Ad Abate di questa Congregazione è stato eletto, recentemente, il Canonico don Giuseppe Cipolloni. Elezione sugellata dal Cardinale Vallini presiedendo la sublime e solenne cerimonia nella Basilica di San Giuseppe a Roma alla presenza di un folto stuolo di prelati, rappresentanti le varie Comunità parrocchiali, giunti da tutto il mondo.

Al termine della cerimonia religiosa si è assistito ad un ’’happening canoro finale di un pomeriggio davvero indimenticabile. Le ore piccole della notte tra il 24 e 25 novembre hanno visto la folta schiera di parenti amici e paesani accomiatarsi dal loro Abate con uno scambio di saluti, tra lacrime di gioia, ed un sicuro “arrivederci” nelle vie di Marcetelli nei giorni della festività dal Patrono San Venanzio, o nelle festività dell’Assunta a Ferragosto o, magari, nelle Sagre della Castagna rossa, del fungo porcino e del “serpentone”. Tutti eventi con epilogo di canti Sacri e profani all’insegna del volersi bene fraternamente e del legame che unisce i marcetellani alle “Radici” sopra richiamate. Cori spontanei cui, con altrettanta passione, partecipa spesso don Giuseppe Cipolloni, quando i gli impegni lo consentono, e che, con abile sintonia gestuale e canora, don Giuseppe li capeggia e dirige con competente maestria.

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