L’ex Assessore Massimi risponde alle dichiarazioni dell’Assessore Formichetti

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L’ex Assessore Annamaria Massimi e il PD rispondono alle incredibili dichiarazioni dell’Assessore Formichetti.

In un’intervista l’assessore Formichetti si dichiarava “indignato per le inimmaginabili negligenze commesse dagli amministratori degli ultimi 5 anni capaci solo di aver sfaldato cose da lui costruite con tanto amore e tanto impegno”; forse per la scarsa risonanza e le tiepide reazioni suscitate, in occasione di altra intervista a Il Messaggero e pubblicata domenica 12 novembre, torna a ribadire la trascuratezza che, a suo dire, ha investito il settore della cultura negli ultimi 5 anni di sua assenza.

Comprendo la propaganda politica e anche la diversità di opinioni ma ritengo offensivo, ingeneroso e, per i termini usati, di scarso buon gusto, non riconoscere che:

  • se la ditta Rossetti potrà terminare i lavori di Largo Cairoli lo potrà fare grazie alla disponibilità di somme regionali andate in perenzione e recuperate;
  • se si potrà procedere al restauro del Circolo di Lettura lo si deve al fatto che la precedente amministrazione ha vinto il Bando Regionale grazie al quale sono stati assegnati € 660.000,00 per la realizzazione delle opere di messa a norma dei locali in questione;
  • il progetto della Diocesi “La valle del Primo Presepe” non è una novità e non è indice di lungimiranza dell’attuale amministrazione ma risale alla primavera del 2016 quando l’allora amministrazione comunale ha dato, da subito, la propria adesione, ha previsto apposito contributo inserito in bilancio ed ha assegnato un proprio dipendente per l’espletamento degli atti amministrativi;
  • la precedente amministrazione ha aderito al progetto Atelier ABC della Regione Lazio grazie al quale sono stati assegnati € 1.200.000,00 al nostro territorio a disposizione del PMI oltre a € 39.500,00 direttamente assegnati al Comune per allestimenti della sala polifunzionale del polo culturale di Santa Lucia;
  • l’istituzione del Sistema Bibliotecario-Museale dell’Alta Sabina ha consentito di poter realizzare iniziative culturali negli otto comuni partners di cui Rieti è capofila, per un importo pari a € 98.000,00 di fondi regionali;
  • è stato possibile mantenere ed arricchire il Premio Letterario Città di Rieti grazie alla riduzione dei costi del 50%; un ente in predissesto non può permettersi di acquistare libri per un importo di € 12.000,00, ed il numero dei giurati non è sceso, anzi;
  • alle compagnie vernacolari non è stato mai vietato l’uso del teatro, mentre, sono state dimezzate le tariffe da loro dovute.

Desideriamo, infine, richiamare all’attenzione dell’attuale assessore, il progetto relativo alla “Casa della Cultura” inserito in Rieti 2020 (per un importo di € 5.000.000,00), il progetto di Museo Diffuso ruotante intorno agli scavi archeologici e gli spazi dell’ex scuola di Lisciano ripuliti e messi a norma, disponibili da subito, da poter utilizzare in attesa della individuazione di altri spazi.

Per gli obiettivi raggiunti e per i progetti avviati in soli due anni e mezzo, rivendichiamo con forza l’impegno profuso ed il lavoro svolto con attenzione, costanza e sensibilità culturale. Un lavoro grazie al quale il Prof. Formichetti potrà realizzare progetti di grande respiro, avere a disposizione consistenti fondi, impensabili fino a poco tempo fa, e liberi da debiti fuori bilancio che, relativamente al settore cultura, consistevano in circa € 260.000,00 e per i quali la precedente amministrazione si è dovuta sobbarcare l’onere di riconoscere ed estinguere.

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