Le Province dal Presidente Mattarella, Rinaldi: lavorare su funzioni e risorse

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Lo stato di emergenza dei servizi essenziali ai cittadini che le Province devono garantire, i tagli iniqui delle manovre economiche stanno mandando al collasso un intero livello istituzionale costituivo della Repubblica, la necessità di intervenire con la massima urgenza per restituire dignità e autonomia finanziaria, istituzionale e organizzativa a questi enti. Questi i temi al centro dell’incontro che si è svolto ieri tra il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e una delegazione di Presidenti di Provincia guidati dal Presidente dell’Upi Achille Variati.

“Abbiamo sentito forte il sostegno del Capo dello Stato – dichiara il Presidente Variati – e abbiamo constatato, ma non avevamo dubbi, che il Presidente ha ben chiaro lo stato di crisi in cui come Presidenti di Provincia stiamo operando, con i bilanci tagliati al punto da non potere garantire la sicurezza dei 130 mila chilometri di strade provinciali, delle 5.100 scuole superiori italiane in cui studiano 2 milione 500 mila ragazzi, di non poter realizzare gli interventi necessari a contrastare il dissesto idrogeologico. Al Presidente Mattarella abbiamo esposto le nostre ragioni rispetto all’urgenza di un decreto legge che affronti e risolva le questioni di estrema emergenza che riguardano i territori e la tutela dei diritti e della dignità di quel 70% di cittadini che vive e opera fuori dalle aree metropolitane. Siamo certi che il suo sostegno, nel pieno rispetto dei ruoli istituzionali, non ci verrà a mancare”.

“Nel ringraziare il presidente della Repubblica Mattarella per l’attenzione mostrata nei confronti delle problematiche che il presidente dell’Upi Variati gli ha giustamente sottoposto mi sembra opportuno tornare a ribadire, come del resto ho già fatto questa mattina dai microfoni della trasmissione della Rai Agorà, che le emergenze che ci troviamo ad affrontare non sono un mero problema contabile, di capacità di chiudere i bilanci ma sono quelle di riuscire a garantire i servizi ai cittadini.

Tutte le Province, ma soprattutto quelle come la nostra che in questi ultimi mesi sono state messe a dura prova, fisicamente e psicologicamente, dagli eventi sismici, devono essere messe nelle condizioni di poter intervenire sul proprio patrimonio e sulle proprie strade in modo rapido e puntuale senza dover ogni volta fare salti mortali e corse contro il tempo.

Oltre alle risorse che arriveranno per la ricostruzione post sisma, in questo momento abbiamo un disperato bisogno di risorse necessarie anche per la semplice manutenzione ordinaria. Per questo colgo nuovamente l’occasione per fare un nuovo appello a chi di dovere, Governo e Regione, affinché ci sia un riallineamento tra funzioni assegnate e risorse disponibili. Ci sono delle criticità, come ad esempio la manutenzione delle caserme dei Carabinieri che in molti casi sono demandate alle Province, cui non riusciamo a far fronte e che non possono essere ulteriormente rimandate.”

Nel corso dell’incontro il Presidente Variati ha consegnato al Capo dello Stato un appello firmato da tutti i settantasei Presidenti di Provincia.

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