L’AVV.PERELLI ALLA DIFESA DEL DIRIGENTE PREITE

Comune di Rieti
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Stupore nel Gruppo Consiliare del Partito Democratico in  Comune alla notizia che l’avv. Perelli sia difensore del dirigente del settore finanziaro Antonio  Preite, perché,  a loro parere, oltre ad essere un apprezzato professionista del foro reatino, il consigliere Perelli ha ricoperto il ruolo di Assessore al Bilancio nella prima giunta guidata da Giuseppe Emili, dal 2002 al 2007. E’ stato dunque a capo del settore diretto da Preite, che era in sostanza il suo dirigente di riferimento nell’esercizio del ruolo amministrativo, proprio nel periodo durante il quale, secondo le contestazioni avanzate dagli inquirenti, sarebbero maturati i reati che portano oggi il dirigente, insieme ad altri soggetti, ad essere oggetto di provvedimenti restrittivi. Ritenendo che la scelta dell’avvocato Perelli di difendere Preite, dato quanto sopra esposto, presenti profili netti di inopportunità politica, che avrebbero dovuto consigliare all’ex assessore di esimersi dall’assumere la tutela legale dell’indagato.

Un altro invece il punto di vista di Sabina Radicale. I radicali sabini non vedono alcuna inopportunità in questo; anzi l’aspetto fiduciario di assessore-dirigente è confermato da quello difensore-inquisito. Preite è sostanzialmente accusato (secondo la richiesta del Procuratore Saieva) di truffa. Il truffato sarebbe l’ente Comune di Rieti e di conseguenza l’intera comunità cittadina; questo mentre il consigliere comunale Antonio Perelli, secondo lo Statuto Comunale, "rappresenta l’intera comunità". E’ in quest’ottica che sembra inopportuno che Perelli sia difensore in un giudizio in cui è parte lesa la comunità che è chiamato a rappresentare.

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