La NPC vince contro la Fortitudo Bologna che si ritira all’ultimo quarto

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Lo spettacolo non è mancato e la prestazione di entrambe le squadre sottolinea l’alto livello della serie A2 di questa stagione. Come anticipato durante l’incontro con la Virtus Valmontone dallo stesso Coach Nunzi, sarebbe stata una prova del nove prima dell’inizio del campionato. Il testa a testa per tutta la partita ha visto la squadra amarantoceleste aumentare il divario nell’ultimo quarto fino  a 7 minuti dall’ultima sirena. Per la precisione a 7:27 dalla fine coach Boniccioli decide di ritirare la squadra mettendo fine all’incontro sul 54-60 per la NPC. Il ritiro inaspettato ha lasciato il pubblico e la squadra allibiti e coach Nunzi ha deciso di terminare gli ultimi minuti di gioco con un 5 contro 5 da allenamento.

Il presidente Giuseppe Cattani, presente al Pala Flaminio si è detto amareggiato dal comportamento avuto dalla squadra avversaria. “ Aver fatto tanti chilometri per poi non concludere neanche la partita lascia l’amaro in bocca anche perché stiamo parlando di un’amichevole. Mi spiace anche perché l’ incontro era previsto all’interno di un Torneo e spostato più volte ma noi abbiamo ritenuto importante comunque partecipare. Infatti l’amichevole in questione doveva aver luogo all’interno del Torneo Lavoropiù, da svolgersi al PalaDozza con Fortitudo, Udine e Verona e programmato nelle giornate del 23 e 24 settembre. Per problemi logistici il Torneo non si è disputato ed era rimasto solo l’incontro di oggi poi svolto al Pala Flaminio di Rimini. Nonostante ciò dobbiamo segnalare l’ottima prestazione della NPC RIETI, che ha saputo gestire il ritmo di gioco, più elevato rispetto agli incontri precedenti, dando prova di un ottimo lavoro di squadra.”

“Mi aspettavo una partita con questa intensità in vista dell’avvicinamento al campionato. Dobbiamo ancora livellare alcuni punti e prestare maggiore attenzione sulle palle perse e sulla ricerca migliore per attaccare. Ovviamente molto dipende dalla sintonia della squadra che deve prendere ancora le misure. Un solo mese di tempo per una squadra completamente nuova non è sufficiente per la perfetta sintonia ma abbiamo fatto grandi miglioramenti.” Così coach Nunzi descrive l’incontro proiettandosi alla prima di campionato il primo ottobre in casa con Basket Scafati 1969.

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