La minoranza: il Sindaco Pirozzi non può scegliere da solo il futuro di Amatrice

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“I Consiglieri del gruppo di minoranza “Insieme per amatrice”, a partire dal 24 agosto del 2016 e nei dodici mesi seguenti, hanno sempre svolto il proprio ruolo con senso di responsabilità, assicurando la propria collaborazione quando richiesta ed offrendola quando non richiesta, evitando accuratamente ogni forma di polemica che potesse intaccare il sentimento di unità dei Cittadini, consapevoli dell’importanza primaria di questo valore di fronte alla prova più dura che la nostra Comunità si è trovata ad affrontare nel corso degli ultimi tre secoli.

Eventi recenti ci impongono tuttavia di evidenziare il nostro punto di vista su alcuni aspetti, di interesse immediato e di lungo periodo, rispetto ai quali non possiamo condividere il modus operandi del Sindaco e della Giunta.

Primo di questi è la scelta inaccettabile di posticipare al 13 settembre il sorteggio per l’assegnazione delle S.A.E. di prossima consegna in località Colle Magrone. Altrettanto inaccettabile è la motivazione della scelta con l’assenza per ferie del Segretario Comunale, al quale peraltro va il nostro sentito ringraziamento per l’ottimo lavoro svolto nel corso dell’ultimo anno, tra mille difficoltà e con una dedizione che è andata ben oltre quanto strettamente dovuto.

Non è accettabile che in assenza del Segretario Comunale si fermi la macchina amministrativa, specie in una fase così urgente e delicata come è quella della ripresa dei cicli scolastici e del riavvio delle attività commerciali; specie dopo che il Consiglio Comunale, su sollecitazione del Consigliere Di Marco, aveva recepito all’unanimità la proposta del Sindaco di effettuare in tempi brevissimi i sorteggi di tutte le aree S.A.E. previste in località Colle Magrone, proprio per dar modo alla popolazione di organizzare con calma la fase di “rientro”, facilitando anche eventuali soluzioni di incontro in caso di particolari necessità.

Altro tema è quello della programmazione degli interventi di ridefinizione di spazi ed edifici pubblici, nonché delle infrastrutture, nella fase di ricostruzione. Il gruppo di minoranza è costretto ad assistere all’annuncio sugli organi di stampa dell’esistenza di studi, progetti ed addirittura plastici inerenti il futuro assetto di Amatrice, senza che siano mai stati formalizzati gli atti di indirizzo e senza che via sia stato un pur minimo coinvolgimento, anche a puro titolo informativo, della minoranza e, soprattutto, della Comunità.

Queste scelte condizioneranno l’assetto futuro di Amatrice per decenni o addirittura per secoli, e nessuno ha il diritto di decidere, da solo, dove e come vivranno le prossime generazioni di Amatriciani.

Su questi temi non si può accettare che la logica dei “tempi di guerra” finisca per comprimere insopportabilmente gli spazi della discussione, della condivisione e della partecipazione; anche perché, a giudicare dalla vicenda dei sorteggi, la logica dei “tempi di guerra” sembra funzionare “a targhe alterne”.

Nel ribadire dunque la nostra totale disponibilità al confronto, rinnoviamo con forza l’invito al Sig. Sindaco per un maggiore coinvolgimento della minoranza e della Comunità nei processi di formazione delle decisioni, in particolare quelle che interessano gli assetti futuri di Amatrice e del suo territorio”.

Nota del Capogruppo Consigliere Stefano Pompei e del Consigliere Francesco Di Marco.

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