LA MAGGIORANZA A GHERARDI: L’ULTIMO QUADRUMVIRATO FU QUELLO DELLA MARCIA SU ROMA NEL ’22

Maggioranza al Comune di Rieti
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I gruppi di maggioranza al Comune di Rieti: PD, METTICI DEL TUO, SEL, DV, PSI, ALLEANZA PER RIETI, ALLEANZA PER L’ITALIA, CITTADINI PER RIETI e SINISTRA PER I BENI COMUNI rispondono alla proposta lanciata dal capogruppo UDC-RILANCIO, Silvio Gherardi.

Non avendo mai avuto l’onore di condividere con lui il lavoro delle tante commissioni consiliari tenutesi dall’insediamento della nuova amministrazione, temevamo in un disimpegno politico del consigliere di minoranza Gherardi, che del resto sappiamo impegnatissimo in molteplici attività.

Apprendiamo perciò con una certa soddisfazione della “buona volontà” manifestata nel corso della sua conferenza stampa, per il rilancio dell’economia locale. Curiosa però,  la formula scelta dal consigliere, che propone un “quadrumvirato” per la guida dell’amministrazione, guida che dovrebbe essere assunta – e non si capisce perché – anche da lui stesso e dall’ex sindaco Cicchetti.

Vede, consigliere, l’ultimo quadrumvirato della storia italiana è stato quello della marcia su Roma del ’22, guidato da Italo Balbo e, pur nell’umana comprensione di qualche nostalgico (e tra i presenti in sala alla conferenza stampa ce n’era qualcuno) che potrebbe apprezzare il parallelo, noi riteniamo nefasta anche solo l’idea, e respingiamo in toto l’offerta.

Del resto, nei quindici giorni di campagna elettorale che hanno separato il primo turno dal ballottaggio, Simone Petrangeli e la coalizione che lo ha sostenuto ha preso una decisione netta: nessun apparentamento con altre forze politiche, nessuna alleanza con l’Udc.

“Una scelta naturale – come la definì allora l’attuale Sindaco – in linea con quanto abbiamo sempre sostenuto e con la nostra idea di una politica nuova e trasparente. Questo ci hanno chiesto e continuano a chiederci a gran voce i cittadini di Rieti. Il nostro unico apparentamento è con la città”.

Una scelta che ci ha permesso di vincere con il 67% dei voti dei cittadini. Cambiare dopo le elezioni le carte in tavola, immaginando cabine di regia o allargamenti di maggioranza equivarrebbe a tradire il mandato elettorale che ci affida oggi la responsabilità di guidare il Comune. Ciascuno è chiamato a metterci del suo, ma dalle posizioni che i cittadini – attraverso il processo democratico delle elezioni – hanno deciso di assegnare. Nel suo caso, consigliere, quella di esponente della minoranza. A lei il compito di declinare il ruolo secondo il senso di responsabilità che ne consegue. E non tema: la maggioranza è coesa e propositiva, pur nella normale e sana dialettica, e non necessita quindi di aiuti, perchè diversamente da come lei presume saprà andare avanti a lungo. 

Incomprensibile, infine, l’idea di chiamare in causa l’ex sindaco e consigliere regionale Antonio Cicchetti, parte integrante di quella vecchia classe dirigente locale e regionale, responsabile di un vergognoso sperpero di soldi pubblici, che ha devastato questa città, e della cui pessima amministrazione continuiamo e continueremo ancora per molto a raccogliere i frutti avvelenati. E va in questo senso reso merito alla vecchia opposizione, che in passato ha denunciato le nefandezze che stanno emergendo in questi giorni.

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