LA FONDAZIONE CONGELA 50 MILIONI IN INVESTIMENTI FINANZIARI. PREOCCUPAZIONE DEL PRESIDENTE MELILLI

Onorevole Fabio Melilli
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L’nvestimento della Fondazione Varrone di tutta la riserva finanziaria, pari a circa 50 milioni di euro, in obbligazioni con scadenza decennale ad alto rendimento preoccupa il presidente della Provincia Fabio Melilli che scrive al Presidente della Fondazione De Sanctis.

Riportiamo una parte della lettera: 
"In questa situazione di estrema difficoltà il rischio che si corre è quello di non riuscire più a garantire la sopravvivenza non solo della nostra buona esperienza universitaria ma anche del conservatorio che, grazie all’impegno esclusivo della Provincia, consente a centinaia di ragazzi di coltivare la loro passione per la musica senza dover gravare in modo eccessivo sulle finanze delle loro famiglie.

Come sai la provincia ha sempre puntualmente onorato gli impegni finanziari nei confronti dell’università e per far crescere l’esperienza del Conservatorio, rinunciando ad investimenti anche sulla manutenzione delle nostre strade sopportando per questo le giuste critiche degli automobilisti e dei pendolari. Lo abbiamo fatto consapevoli che la nostra provincia aveva bisogno di crescere nell’offerta formativa ed i risultati raggiunti ci confortano rispetto alla giustezza delle nostre tesi.

La situazione attuale però mi preoccupa e non saremmo amministratori saggi se non cercassimo di consolidare le conquiste, così rare, della nostra terra.

Per questo, se avessi avuto la possibilità di esprimere una opinione sulla tipologia di investimenti finanziari da parte della Fondazione, avrei suggerito di non congelare per lungo tempo tutti i 50 milioni disponibili, anche se a fronte di rendimenti elevati, ma di lasciare a disposizione alcune risorse per riflettere sulla opportunità che la Fondazione assuma su di sé l’intero onere economico della Sabina Universitas e del Conservatorio così da evitare che la probabile scomparsa della Provincia ne metta in discussione l’esistenza e per dare un aiuto significativo al Comune di Rieti che vive una difficoltà a tutti nota. Ed avremmo potuto ragionare sulla opportunità di investire in opere che possono rappresentare un volano per il nostro sviluppo, così da dare anche un po’ di respiro alle nostre imprese, come hai fatto in modo egregio a Rieti a Largo San Giorgio coniugando le ragioni dello sviluppo con la crescita dell’offerta culturale alla città. Lo avremmo potuto fare anche con strumenti innovativi, possibili sul terreno della valorizzazione dei patrimoni degli enti locali, con uguale garanzia di una rendita certa e interessante per la Fondazione".

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