Intervista a Walter Filippi: “Riforma province un disastro. Ottimisti sul rilancio territorio”

2017-11-10 13.05.03
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Giovedi 9 novembre, Walter Filippi, Segretario Camera del lavoro  CGIL Rieti – Roma Est – Valle dell’Aniene, è stato ospite di Radiomondo all’interno della trasmissione pomeridiana “Flipper”. Con lui si sono affrontati vari temi: lavoro, provincia, trasporti.

Il progetto della CGIL di unire i territori e i cittadini potrebbe essere propedeutico per lo sviluppo del territorio Reatino?

Crediamo nell’integrazione. Diciamo sempre che abbiamo bisogno di Roma, anche per motivi di studio e lavoro o sociali, i nostri giovani frequentano molto la Capitale, ma nel contempo Rieti e la nostra provincia sono una ricchezza per i romani, per il territorio di Roma. Abbiamo portato avanti un importante iniziativa con l’università, per cercare di capire i flussi e i problemi delle periferie. I romani non ce la fanno più a vivere in periferia, ci sono problemi di legalità di trasporti e quant’altro. Spostarsi da Torbella Monaca a Casaprota, Casperia, Poggio Mirteto o Rieti dove al vita è più semplice e la salute ne giova. Se ci fossero infrastrutture efficienti per andare a Roma servirebbero solamene 40 minuti. Ecco perchè crediamo che l’incrociarsi delle due esigenze e l’unificazione dei territori sia fondamentale. La Camera del lavoro di Rieti Roma Est e Valle dell’Aniene è la più grande d’Italia, comprende un milione e mezzo di abitanti con oltre 70.000 iscritti. C’è molto da lavorare su tutti i fronti: anziani, problemi della scuola, della casa, delle famiglie.

Dopo la paventata eliminazione delle Province, tra 50 anni avremo ancora paesi attorno a Rieti oppure il capoluogo sarà una sorta di metropoli con la scomparsa dei comuni limitrofi?

“Lo dico chiaramente, la riforma delle province è stata una delle peggiori riforme che poteva fare il Governo centrale. Sono state tolte le Istituzioni di primo impatto con i cittadini, soprattutto nelle piccole province. Nel Reatino su 70 comuni solamente cinque superano i 5.000 abitanti, non hanno un interlocutore istituzionale con il quale confrontarsi. Lo sfalcio dell’erba o il tagli odi rami diventa un problema.”

Dobbiamo essere ottimisti per un rilancio del nostro territorio dopo la presentazione di Delrio e Zingaretti su Salaria e ferrovia?

“Dobbiamo essere ottimisti, certo. Come CGIL abbiamo subito espresso la nostra posizione al Ministro Delrio. Con il Vescovo abbiamo preparato un documento su banda larga, ferrovia, Salaria, ricostruzione post terremoto, Per noi la Salaria è prioritaria. Crediamo che la ferrovia Rieti-Passo Corese sia importantissima e sia una risorsa. Capiamo i tempi, ma se mai si parte mai si arriva. Il progetto presentato da FSI e dal Ministro pare sia anche finanziato, quindi… Ora si parla del tracciato, non vorrei che per questo succeda quanto è accaduto con il Terminillo. E’ necessario acquistare almeno due coppie di treni bimodali che possano collegare Rieti con Roma via Terni. Però dobbiamo partire sempre da Rieti, altrimenti la nostra città si isola.

Non è possibile vedere politici o Istituzioni che non hanno ancora la consapevolezza che ci sono aree interne che hanno bisogno di un’attenzione diversa rispetto ad altre zone

“Il sindaco di Cittareale un giorno ha affermato con una battuta: eravamo terremotati prima del terremoto. Qui come CGIL sette anni fa realizzammo un progetto sulle aree interne, partendo da Riti, che comprendeva Abruzzo, Marche, Toscana. Anche questo tema è stato lanciato anni fa da Rieti. Mentre prima sapevano ma facevano finta, oggi non possono più farlo perchè il terremoto ha evidenziato le problematiche. Quindi, o si porta avanti una politica di reinsediamento delle aree interne. Le Istituzioni devono sapere che gli siamo col fiato sul collo.”

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