INAUGURATA LA CASA FAMIGLIA PER MINORI L’ARCOBALENO

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Casa famiglia l'arcobaleno.jpgPienissima la sala della tensostruttura allestita davanti alla nuova Casa Famiglia per Minori inaugurata questa mattina nel quartiere di Quattrostrade in via Casale delle Monache.

La Casa Famiglia per Minori l’Arcobaleno “ Fondazione Varrone – Leo Rocca”, è stata realizzata dall’UNITALSI, sottosezione di Rieti grazie al contributo della Fondazione Varrone, con la partecipazione della DIOCESI di Rieti che ha concesso in comodato d’uso il fabbricato.

Davanti ad una platea speciale composta da molti volontari dell’UNITALSI, e dai disabili assistiti dall’Associazione, le Istituzioni locali ( la Consigliera regionale AnnaMaria Massimi, l’Assessore provinciale Michele Beccarini e l’Assessore comunale Ettore Saletti ) hanno dato il loro saluto, confermando il proprio sostegno a favore di questo progetto umanitario.

Ha aperto la cerimonia il Presidente della Sottosezione di Rieti, Dott. Andrea Ruggeri:
“ Non ci abbandonate – ha esordito rivolgendosi alla comunità presente – l’UNITALSI senza Enti come la Fondazione Varrone, le Istituzioni e tutto il popolo dei volontari non potrebbe fare nulla. Nelle nostre strutture vogliamo accogliere tutti, soprattutto coloro che non possono pagare, quindi necessariamente servono fondi, iniziative di auto-sostentamento, per dare un servizio utile. Nella società purtroppo si ha sempre più bisogno di assistenza e cura per le fasce più svantaggiate. A volte siamo l’unica risorsa per molte famiglie in difficoltà”.

Il Presidente Ruggeri ha poi ricordato che nella Casa verranno accolti i bambini dai 4 ai 18 anni affidati al Tribunale dei Minori e ai Servizi sociali. Oltre ai volontari dell’Associazione, gestiranno l’accoglienza anche due suore e psicologici ed educatori. La Fondazione Varrone ha erogato un sostanzioso contributo per finanziare i lavori per la ristrutturazione dell’immobile, per la realizzazione delle recinzione esterna e per l’installazione dell’ascensore e l’acquisto di tutti gli arredi.

La Casa Famiglia l’Arcobaleno è stata dedicata alla memoria del consigliere della Fondazione Leo Rocca che nella sua vita ha profuso particolare impegno nel volontariato.
Il Presidente della Fondazione Varrone, Innocenzo de Sanctis, dopo aver ringraziato tutti i presenti in particolare i volontari e tutti i consiglieri dell’Ente, ha ricordato commosso il consigliere Leo Rocca – Ricordo perfettamente il giorno in cui Leo insieme al dott. Alivernini, vennero da me e mi proposero di fare una Casa per bambini in difficoltà. Oggi credo che anche Leo Rocca sia in mezzo a noi, felice di questo risultato – La Fondazione Varrone conosciuta universalmente come moderno mecenate, si è attivata in questi anni in modo incisivo anche nelle attività di solidarietà e di beneficenza come ha ricordato il Presidente De Sanctis – La Fondazione è particolarmente attenta al mondo dei giovani e ha profuso particolare impegno per attività socio-culturali utili alla loro formazione.
Crediamo che, anche progetti umanitari come questi, concorrano alla crescita culturale del territorio. Siamo soddisfatti di aver sostenuto concretamente il progetto di umanizzazione del Reparto di Radioterapia dell’Ospedale de Lellis ed importante anche il progetto in fase embrionale che, prevedendo un laboratorio di ebanisteria all’interno del Carcere, si pone l’obiettivo del reinserimento e del recupero dei detenuti-.

Al termine degli interventi è stata scoperta la targa alla memoria di Leo Rocca alla presenza dei familiari e la figlia Cecilia commossa ha detto – Per me è un onore che questo importante progetto umanitario sia stato dedicato a papà che lo ha voluto fortemente, vi ringrazio anche da parte sua e aggiungo che lui ha sempre vissuto secondo i principi di solidarietà e di dedizione verso i meno fortunati.

La cerimonia è proseguita con la celebrazione eucaristica officiata da Mons. Delio Lucarelli che dopo la benedizione ai bambini ospiti, ha sottolineato – Spesso coloro che possiedono poco, danno tutto quello che hanno e questa donazione è molto gradita a Dio -. Dopo il tradizionale taglio del nastro, avvenuto sotto la pioggia, e una breve visita nella struttura, per una “fortuita” coincidenza è spuntato proprio sopra la Casa dei Minori, un meraviglioso arcobaleno.

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