IMPRATICABILE NELLE FARMACIE LA DISTRIBUZIONE DEL VACCINO H1N1

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farmaciaLa Regione non intende alimentare polemiche inutili ma la distribuzione attraverso le farmacie del vaccino per la influenza AH1N1 è impraticabile innanzitutto per motivi tecnici.
Intanto il quantitativo è contingentato e va considerato che alla sua somministrazione è correlato un debito informativo nei confronti del Ministero ed un sistema di farmacovigilianza; il vaccino inoltre viene distribuito dal Ministero in blocchi, il prodotto in parte è confezionato in “decadosi” (un flacone contiene cioè dieci dosi) ed in parte minore in monodose.
Questo renderebbe la distribuzione in farmacia ridotta o del tutto impraticabile.

La Regione ha quindi organizzato l’offerta vaccinale tramite i centri vaccinali delle Asl, i centri di riferimento nonché i medici di famiglia ed i pediatri di libera scelta, che già garantiscono oltre 5.500 punti di erogazione potenziale su tutto il territorio regionale. Le modalità operative sono simili a quelle positivamente utilizzate per la campagna influenzale stagionale che da anni opera con grande efficacia.

Non si comprende poi – seguendo la proposta di Federfarma -quale sarebbe, in questa prima fase, il vantaggio per i cittadini che devono vaccinarsi, giacché le persone dovrebbero recarsi prima in farmacia per acquisire il vaccino e poi dal proprio medico di medicina generale e farselo somministrare.
Al contrario nel modello attuato, come detto, i singoli medici di medicina generale ricevono direttamente il vaccino dalla Asl per i soggetti da vaccinare che sono seguiti a cura del medico stesso. Non c’è da parte della Regione nessuna chiusura alla collaborazione con i farmacisti, si sottolinea soltanto che non è nella distribuzione del vaccino AH1N1 che essa può trovare applicazione.

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