IL PRESIDENTE TURINA REPLICA ALLA DICHIARAZIONE DI PAOLUCCI (UIL)

Gianni Turina
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Alberto Paolucci si lamenta a torto perché non gli è stato consentito di intervenire nel corso del Consiglio Comunale Straordinario dello scorso 21 Febbraio, convocato per la vertenza Ritel.

Il sindacalista Paolucci deve imparare che un consiglio comunale non è il salotto di casa sua, ma comporta delle regole che il Presidente del Consiglio ha il potere e il dovere istituzionale di far rispettare.

Non è ammissibile che in tutto questo periodo di occupazione dei lavoratori Ritel in sala consiliare, con la presenza costante dei rappresentanti sindacali Giuseppe Ricci (FIM-CISL) Luigi D’Antonio (FIOM-CIGL) e Franco Camerini ( UILM-UIL), che ha visto brillare l’assenza di Alberto Paolucci, egli spunti all’improvviso dal pubblico per chiedere la parola, prevista per volontà della conferenza capigruppo oltre che per i consiglieri comunali, per i vari rappresentanti istituzionali (Fabio Mellili Presidente della Provincia, Senatore Angelo Maria Cicolani, Gabriella Sentinelli Ass.re Reg.ne Lazio e Giuseppe Emili Sindaco del Comune di Rieti) e per i tre rappresentanti sindacali.

Sono stati proprio questi ultimi a concordare con me nei giorni precedenti la presenza delle forze sindacali nel dibattito. Caro Paolucci, questa volta la politica è stata in grado di fornire un segnale di grande unità nell’interesse generale del territorio ed in particolare nei confronti dei lavoratori della Ritel e non può certo essere vanificato dalla tua spasmodica voglia di apparire.

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