Il Liceo Artistico di Rieti in finale nel calendario eventi della Biennale di Venezia

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Per il terzo anno consecutivo un progetto del Liceo Artistico Calcagnadoro è stato selezionato dalla giuria per la finale degli eventi in programma della Biennale di Venezia, nell’ambito del concorso del Ministero dell’Istruzione e della Ricerca intitolato “NEWDESIGNDUEMILADICIASSETTE”. Prestigiose sia la cornice che il comitato tecnico-scientifico che visionerà il video “Secret Rieti” della classe VA – indirizzo Audiovisivo e Multimediale, già premiato in altra rassegna nel Lazio.

Agli alunni del Liceo cittadino, assistiti dagli insegnanti d’Indirizzo, si richiedeva l’elaborazione e l’attuazione di uno o più progetti inerenti l’affascinante tematica “in viaggio per”: prodotti, immagini, servizi e spazi.

Si è proposta così l’inusuale esperienza di progettazione in lingua inglese di un video sulla Rieti sotterranea, che sapesse interpretare in modo giovane ma profondo il significato del viaggio nelle sue molteplici angolazioni: visitare, conoscere, fuggire, ricordare, fotografare, raccontare. In particolare, l’attenzione doveva essere focalizzata su una o più delle fasi del viaggio: la preparazione, il viaggio e il ricordo. Proprio in questo senso l’attività concorsuale, svolta tutta all’interno delle attività didattiche, si è imperniata sull’ideazione del video – il mezzo di comunicazione digitale preferito tra i giovani – che mostra il viaggio interiore percorso dallo studente – protagonista mentre visita Rieti sotterranea, uno dei luoghi più significativi del patrimonio architettonico e culturale della città.

Il video “Secret Rieti” è interamente ambientato nelle “cantine” sotto via Roma (l’antico viadotto romano) con lo scopo di valorizzare in modo creativo l’incontro tra un aspetto della città romana e medievale con l’immaginazione, i sogni e le ansie del futuro di un ragazzo reatino. Sulle pareti dei sotterranei del viadotto romano, il protagonista vede proiettate battaglie e scene di film celebri sull’Antica Roma, vivendo da solo e in penombra il mito della caverna di Platone. Si tratta infatti di sue idee: le battaglie dei film non sono altro che quelle che compirà metaforicamente per affrontare il suo futuro. Grazie ad una catena di associazioni mentali che vengono suggerite nel video, egli si sorprende a riflettere sulla sua realtà e sul suo futuro.

Il cortometraggio risulta onirico e visionario poiché interamente in bianco e nero; la luce che brilla fuori dalla grata della “caverna-viadotto”, in contrasto con l’oscurità della penombra dei sotterranei, simboleggia la speranza, la liberazione e l’uscita dai lacci cupi di un passato banale e incerto.

La premiazione avverrà nel mese di ottobre 2017, nel corso della Mostra dei prototipi a Venezia, con la partecipazione delle scuole selezionate.

Ines Millesimi

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