Giorgio Cavalli: “Guardiamo avanti…”

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“Le dichiarazioni rese da Gian Piero Marroni a Rietinvetrina (LEGGI) non mi sorprendono. Del tipo: se non ci fossero stati i due <<mostri>> nella mia lista, sarei stato il più votato del Centrosinistra. Credo – commenta Giorgio Cavalli – che questa sia la vecchia ed ossificata politica che ha vinto anche quando ha perso. Il virus si prepara a lasciare il corpo che ha utilizzato per nutrirsi. Al contrario credo che si è perso tutti insieme e che tutti insieme dovremo tentare di recuperare senza sindromi da primi della classe. Tutti insieme, candidati e non candidati, partiti politici e civicità, quelli che hanno amministrato insieme a Simone Petrangeli, come Gian Piero Marroni, e quelli che non hanno gestito alcunchè per cinque anni, ma che si sono comunque messi a disposizione per la battaglia delle battaglie. I grandi uomini si riconoscono dalle battaglie che scelgono di combattere e quando cadono dal modo in cui si rimettono in piedi.

Sarebbe necessaria più dignità nel rialzarsi e meno opportunismo politico. Ritengo – prosegue Cavalli – che prendere le distanze dalle liste che hanno appoggiato Simone Petrangeli, dallo stesso sindaco uscente e dall’esperienza amministrativa appena trascorsa, che ha oggettivamente rappresentato il cambiamento rispetto ai precedenti venti anni di vita amministrativa, sia negativo per la sinistra nel suo complesso, divisivo e destinato al fallimento ed utile soltanto a chi tenta vanamente di ridarsi una verginità politica che nessuno di noi ha più. Forse sarebbe il caso di mettersi a disposizione per dare un contributo alla formazione di una nuova classe dirigente da sottoporre al giudizio degli elettori nel 2022, piuttosto che formare gruppetti stile anni ’70 geneticamente viziati dal settarismo.

Guardiamo avanti e pensiamo a recuperare il terreno perso senza caccia alle streghe tra di noi, anche se aspetto una assunzione di responsabilità da parte di chi errori ne ha comunque commessi. Anche a Rieti guardiamo ad un campo progressista, largo, inclusivo e plurale, che riassuma su di sè la responsabilità di attualizzare i valori classici della sinistra, del mondo del lavoro, e della Costituzione nata dalla Resistenza, coniugandoli con le esigenze del tempo dell’oggi, formando un unico movimento politico che riunisca tutte le sensibilità politiche a sinistra del PD.” Ha concluso Cavalli.

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