Freddo e senzatetto, solidarietà dei cittadini più forte di ogni indifferenza

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“Due settimane fa, come Associazioni di Volontariato e Tutela dei Diritti,  avevamo lanciato un accorato appello (anche a mezzo stampa) affinché le Istituzioni locali -Prefettura, Sindaco di Rieti ed ai Sindaci dei Comuni della Provincia, Assessore ai Servizi Sociali, Direttore Generale della Asl Rieti e per un suo interessamento, anche al Vescovo di Rieti Mons. Domenico Pompili – si adoperassero per soccorrere le decine di persone senzatetto ed in difficoltà sociali, costrette a dormire all’aperto, alle rigide temperature invernali spesso sotto zero, in città e nel reatino, zone terremotate comprese.

Bene, il risultato, in gran parte è stato raggiunto. In questi pochi giorni di festa, oltre 30 persone, italiane e migranti in difficoltà, sono state messe al sicuro, sia in locali appositamente allestiti dalla Diocesi di Rieti, che in abitazioni di privati, con il prezioso supporto dei volontari della Mensa di Santa Chiara, della Caritas e della Chiesa Cristiana Avventista. Decine e decine le persone, gruppi laici e religiosi, organizzazioni civiche e di volontariato che hanno fornito cibo, coperte, vestiti e persino contributi in danaro per pagare bollette e altro necessario. Una solidarietà diffusa che sinora non si è mai fermata, sino a fornire, finalmente un alloggio ai 2 senzatetto che da anni vivevano in un riparo di cartoni sotto il ponte Giovanni XXIII, veri “invisibili” ai più e persino alle Istituzioni da sempre informate.

Questa esperienza dimostra che vi sono decine di persone in stato di sofferenza acuta, lasciate ai margini dalla società, in assoluta fragilità, abbandonate anche da Istituzioni che avrebbero il compito di proteggerle con politiche sociali attive di accoglienza ed immediata messa in sicurezza. Sarà per questo che la lettera di appello inviata dalle Associazioni alle Istituzioni per interventi “urgenti”, salvo alcune promesse verbali, non ha sinora ricevuto nessuna risposta concreta da parte di chi amministra e governa?

Comunque, vogliamo fare a tutti i nostri migliori auguri di BUON ANNO.

Innanzitutto alle persone costrette a vivere ai margini della società a causa delle circostanze della vita e delle ingiustizie sociali; poi a quanti amministrano ed hanno la responsabilità delle Istituzioni, affinché siano in grado di preservare LA SICUREZZA E LA DIGNITÀ DI TUTTI GLI ESSERI UMANI; infine ai tantissimi cittadini che ogni giorno compiono il loro dovere per mantenere le proprie famiglie e si preoccupano anche di chi versa in difficoltà ed ha bisogno dell’aiuto di tutti per poterle superare.”

COMITATO DIRITTO SALUTE e POLITICHE SOCIALI
CITTADINANZATTIVA

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